Sei poesie di Giorgio Caproni

Giorgio Caproni nasce a Livorno il 7 gennaio 1912. E’ vissuto a Genova (che considerava la sua vera città) dal 1922 al 1938. Richiamato alle armi nel 1939, ha combattuto sul fronte occidentale; dopo l’8 settembre si è unito alle formazioni partigiane operanti nell’Alta Valtrebbia. Subito dopo la guerra si è trasferito a Roma, dove… Continue Reading


“La mort des amants” di Charles Baudelaire

LA MORT DES AMANTS Nous aurons des lits pleins d’odeurs légerès, Des divans profonds comme des tombeaux, Et d’étranges fleurs sur des étagères. Ecloses pour nous sous des cieux plus beaux. Usant à l’envi leurs chaleurs dernières Nos deux coeurs seront deux vastes flambeaux, Qui réfléchiront leurs doubles lumières Dans nos deux esprits, ces miroirs… Continue Reading


“Luogomondo dentro il mito”, di Giuseppina Amodei, letto da Marco Onofrio

Luogomondo dentro il mito (Roma, EdiLet, 2013, 160 pp., 18 Euro), di Giuseppina Amodei, è un libro coraggiosamente utopistico, e lo è in senso anzitutto etimologico: nella misura in cui parla di luoghi, sparsi ovunque per i cinque continenti, senza eleggerne uno a “santuario” o a “specchio” degli altri. C’è, per la verità, la prefigurazione… Continue Reading


Poesie di Maria Grazia Di Biagio dalla silloge “Nella disarmonia dell’inatteso”, Bel-Ami Edizioni

Sento il corpo vibrare, i piedi hanno bisogno di dondolare, cerco un tavolo, possibilmente bianco, sul quale muovere le mani. E’ questo che avverto leggendo le poesie di Maria Grazia Di Biagio; sensazioni di movimento, di aperture e passaggi, volteggi di oggetti-soggetti. La Di Biagio crea con velocità, fermento, eccitazione, e il suo lettore non ha alcuna possibilità di… Continue Reading


FUMO, poesia di Luciano Nota

                      Guardo la sigaretta con sospetto. Vortici di fumo, strinature, carte senza sostegno. Accenno. Vita di vita identica a un vertiginoso nembo. Vuole il cielo e pensa di toccarlo innalzandosi. Crede di conquistarlo giunto sul monte. Tenta e ritenta. Tocco e credo che il grigio sia eterno.… Continue Reading


Tre poesie di Ennio Abate

  NANNÌNE. RELIQUARIO MATERNO Figlie, hai raggione. Nì ncoppa spiaggia vicin’o mare, nì dint’o giardine chine r’ombre addurose e soreme Assuntine; e manche dint’a stanze e liette cue mobile e mogane, ca me facette frateme Vicienze o falegname, me putive purtà a murì. O munne e ‘na vote nun ‘ngera chiù; e o cirvielle mie… Continue Reading


Tre poesie di Leopoldo Attolico

I CRITICI A Santapupa protettrice dei bambini e dei poeti Se usiamo un tono alto mirano alto mirano al naso come Sugar Ray Robinson. Se usiamo un tono basso terra terra mirano al plesso come Kid Gavilan. E allora Santapupa che tono s’ha da usare per non finire know down? -Semplice, quello del sarchiapone celeste… Continue Reading