Cono Cinquemani, “ZIA FAVOLA – Una storia siculish”, Aut Aut Edizioni – 2017

1960. Favola Cinquemani, la zia siculo-americana, per il suo settantesimo compleanno compra una macchina da scrivere e inizia a raccontare la sua vita, divisa tra la Sicilia e l’America. San Cono e Novaiorca, il porto e l’approdo, sono solo alcuni dei luoghi “di passaggio” raccontati nel romanzo scritto in siculish per unire i due mondi… Continue Reading


L’itinerario casuale delle vite imprevedibili: Milan Kundera e i pentagrammi incerti per una sinfonia interrotta, di Michele Rossitti

Ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere” Milan Kundera organizza il testo con scaltro tecnicismo e intreccia segmenti narrativi apparentemente tradizionali come le complicate vicende passionali di Tomàs, Tereza, Sabina, Franz con segmenti riflessivi, tipo la casualità degli eventi. Il rapporto fra arte e vita, fra romanzo e realtà con aspetti cronachistici, cioè l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel… Continue Reading


La crittografia delle emozioni: Giuseppe Pontiggia e la chiave d’accesso all’asciuttezza dei sentimenti forti, di Michele Rossitti

Garbo misurato e pacata attenzione misti a cautela nel formulare i giudizi all’occorrenza sanno farsi soavi e implacabili rasoi. Così la misura di Giuseppe Pontiggia, scomparso nel 2003, si colma nella narrativa, in articoli di giornale brevi e mantenenti rigore di saggio, secca concentrazione o aforismo. L’economia della frase è programmata, forse vocazionale per dissidio… Continue Reading


Iacopo Sequi, “Piazza Libertà”, Fermento Edizioni, 2014, letto da Dante Maffia

Un romanzo avvincente, che sembra volerci riportare ai tempi del neorealismo, a quando le vicende della Resistenza ebbero il sopravvento su tutto e fecero fiorire narrazioni interessanti e a volte di rara bellezza. Penso soprattutto a Beppe Fenoglio. Ma Piazza Libertà non ha nessuna delle caratteristiche legate agli anni successivi al dopoguerra, vive dentro un’atmosfera che… Continue Reading


Giuseppe Manfridi, “La cuspide di ghiaccio”, Gremese, letto da Dante Maffia

Sono sempre stato convinto che i romanzi degli scrittori di teatro pullulano di vita vera e spesso sono più palpitanti di tanti altri libri di scrittori dediti interamente alla narrazione. E c’è una ragione obiettiva in questo, essi sono abituati al dialogo, sono duttili ed essenziali e non fanno mai aggiunte esornative che non servano alla… Continue Reading


Le ragioni dell’amore nei primi quattro romanzi (Le due folle, L’inquisito, Il papa, Il passo lungo) di Giorgio Saviane, a cura di Dante Maffia

Parecchi anni fa, esattamente nel 1985,  scrissi un libro su Giorgio Saviane edito da “Lunarionuovo” di Catania con una lunga e dettagliata Presentazione di Dario Bellezza. Non sono stato mai soddisfatto del lavoro e ne do le motivazioni. Era l’epoca in cui, dopo avere letto le opere di alcuni autori italiani, mi piaceva tracciarne un… Continue Reading


Il tramonto della masseria, alba della riforma agraria, di Giovanni Caserta

C’è stata, in questi giorni, per i tipi di Hacca, Matelica (MC), la ristampa del romanzo-inchiesta La masseria di Giuseppe Bufalari, fiorentino, dall’Ente Riforma inviato a Calvello, negli anni 1953-54, quale assistente sociale con funzione, anche, di maestro elementare. Suo compito era quello di preparare l’ambiente alla accettazione della riforma agraria. Il romanzo registra, di… Continue Reading


“Il conte di Saracino”di Gianni Marilotti, Arkadia Editore, letto da Dante Maffia

Ho sempre sostenuto, e questo libro me ne dà la conferma, che le denunce vere, quelle che possono avere una possibilità di smuovere le acque e di rinsavire le coscienze, non sono le battaglie politiche, comunque necessarie, ma la letteratura quando sa entrare nelle pieghe autentiche delle problematiche portandole a una dimensione universale. Il Conte di… Continue Reading