Corrado Calabrò: la vita nuda e l’illimite, di Giuseppe Rando

Appare sempre più evidente il carattere d’indipendenza, se non d’indifferenza, della poesia di Corrado Calabrò rispetto alle varie tendenze della ricerca poetica di questi ultimi decenni; si può casomai riconoscere, nella sua ampia produzione, una certa continuità con la nostra migliore lirica novecentesca, interpretata, però, in termini molto personali, che non lasciano intravedere la lezione… Continue Reading


Il poeta che canta l’amore e il mare: a colloquio con Corrado Calabrò, a cura di Valeria Marzoli

L’universo poetico di Corrado Calabrò riesce a fondere la realtà in una sintesi lirica volta a raggiungere un pregiato livello di perfezione e di efficacia espressiva tale da renderlo una delle voci più apprezzate nel panorama culturale nazionale e internazionale contemporaneo. Gli archetipi su cui si fondano le liriche di Calabrò, intessute di colori e… Continue Reading


“La donna e il mare: gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò” di Carlo Di Lieto. “Ho gli orecchi pieni di mare” poesia di Corrado Calabrò

La scrittura di Corrado Calabrò merita un’analisi concentrica, attraverso l’esegesi psicoanalitica; discussa e analizzata dalla critica militante, nell’arco di oltre un cinquantennio (1960-2014), è stata esaminata nei suoi valori formali ed espressivi, ma non è stata sufficientemente valorizzata nelle sue forti peculiarità psicologiche. Ed è ciò che si tenterà di fare, in quanto lo si… Continue Reading


“La stella promessa” di Corrado Calabrò, Mondadori, letta da Fabia Baldi

Siamo stati abituati dalla ormai imponente e prestigiosa letteratura critica sulla sua poesia ad identificare Corrado Calabrò con il poeta del mare e dell’amore. Queste sono infatti le due direttrici principali lungo le quali si snoda la sua prorompente produzione poetica fino ad oggi, anche se sono percepibili ad un orecchio attento altri spunti, comunque… Continue Reading


“Notturno” poesia di Corrado Calabrò da “Una vita per il suo verso – Poesie 1960-2002)”, Mondadori

Il buio il poeta lo scruta in tutte le sue fattezze. Ovunque immagini angosciate e sfinite, spezzate solo momentaneamente. Il reale e l’immaginario si fondono. Se da un lato tutto sfuma, dall’altro tutto rinasce; è già pronto per domani. Il vissuto è liso, certo, consunto, ma è proprio in quel che viene indebolito che d’improvviso… Continue Reading


Giovenale (VI Satira), Anticum et vetus est alienum, Postume, lectum concutere, trad. di Corrado Calabrò

Le 16 satire di Decimo Giunio Giovenale furono pubblicate con molta probabilità dopo l’ascesa al trono di Traiano (98 d.C.). Furono divise in cinque libri diffusi l’uno indipendentemente dall’altro in periodi successivi. Il I libro contiene cinque satire, il II il lungo componimento contro le donne; il III e il IV tre carmi, il V… Continue Reading


“Il poeta alla griglia” saggio di Corrado Calabrò (ultima parte)

11. Quale espressione è più propizia alla comunicazione, rectius alla rivelazione poetica? La comunicazione pura, da pensiero a pensiero, non esiste. Così come, per converso, non esiste una comunicazione esclusivamente attraverso il linguaggio. Sulla scia del filosofo esistenzialista francese Maurice Merleau-Ponty, i semiologi distinguono tra parole parlate e parole parlanti. Le prime sono quelle inflazionate,… Continue Reading