Giuseppe Manitta, da “Gli occhi non possono morire”, Italic – 2018, commento di Giorgio Linguaglossa

Il problema della poesia italiana di questi ultimi tre/quattro decenni è sempre quello, non è cambiato. Fin quando i poeti italiani penseranno di fare poesia con i commenti ironici, i fraseggi post-patafisici, il bon ton, il maledettismo, la performance, la pièce teatrale, la poesia giocosa, etc. non faranno altro che letteratura di seconda e terza… Continue Reading


Cinque poesie di Lorenzo Foltran da “In tasca la paura di volare”, Oèdipus Edizioni – 2018, nota di Dario Pisano

Un sonetto può esprimere una modernità artistica più profonda di un testo scritto in un metro desueto e / o secondo stimoli espressivi di gusto avanguardistico. Il libro di Lorenzo Foltran è l’ulteriore dimostrazione di questo teorema che ci si scorda troppo spesso. La sua musa abita le rive dell’antica tradizione poetica italiana, e riscrive,… Continue Reading


I Canti leopardiani: La sera del dì di festa

La composizione di questo meraviglioso canto va assegnata al triennio 1819-1821. Con tocchi dolci ed estrema delicatezza, Leopardi rappresenta la chiara e tranquilla notte succeduta ad un giorno solenne; probabilmente, alla medesima festa di San Vito protettore di Recanati che il poeta ricorda nel Passero solitario. Certo, si ode riecheggiare una bella similitudine omerica (Iliade,… Continue Reading


Sei poesie inedite di Izabella Teresa Kostka  ispirate al Realismo Terminale

FEMMINILITÀ PERDUTA Ho dimenticato di essere donna ferma al semaforo rosso sullo svincolo di questa vita, sbandata come una macchina tamponata in attesa del pagato pedaggio. Ho messo ogni curva nel rottamaio dell’usato: seni, fianchi, candido ventre allo stoccaggio dei pezzi di ricambio. Femminilità, quella scordata come un bicchiere di vodka svuotato troppo in fretta.… Continue Reading


Tre poesie inedite di Carlo Livia

NEI LUOGHI ESTREMI Oltre l’ultimo istante vidi un salone di specchi a perdifiato, un’alba nuda in un giardino di ciechi in delirio, mille cieli feriti dal sogno d’una vergine, una vita gettata accanto a un piedistallo vuoto, un lavacro di nuvole felici, una dogana di nostalgie d’arcangeli. Preghiere e peccati salivano alla luna. Una voce… Continue Reading


Luciana Vasile, due poesie da “Libertà attraverso”, Progetto Cultura – 2018, nota di Giorgio Linguaglossa

Ciò che resta al fondo della questione stilistica nella poesia di Luciana Vasile è la narratività, lo specchio opaco dell’«io» poetico, il calco mimetico che ha preso il modello narrativo ad icona della propria procedura. Luciana Vasile accetta l’io narrante, posiziona i linguaggi allo stato di radura narrativa, li riposiziona in «uno spazio interiore come… Continue Reading


Cinque poesie di Francesco Lorusso da “Il secchio e lo specchio”, Manni Editore, nota di Guido Oldani

Quella di Francesco Lorusso è una scrittura palestrata, frutto di una buona dedizione all’esercizio del linguaggio. L’atmosfera è la casa e il mare, ma i luoghi si intrecciano, uscendo da un regionalismo troppo facile e un po’ scontatamente redditizio. Sin dalle prime battute si pongono le fondamenta della raccolta. A volte, persino un verso è… Continue Reading


“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…” di Cesare Viviani, il Melangolo – maggio 2018.

“Si è detto che la poesia è anche, immancabilmente, esperienza del limite, limite che è già inizio dell’estraneità, e quindi illeggibile, insuperabile, non c’è parola, intuizione, simbolo o immaginazione capaci di farlo nostro o di ridurlo. È l’equivalente del limite ultimo della vita: in questo senso la poesia è vita, e non limitazione di essa. Vorrei… Continue Reading