Cinque poesie di Angelo Maria Ripellino, nota di Davide Puccini

Illustre slavista, critico teatrale dell’ Espresso, autore di prose tra il romanzo e il saggio, Angelo Maria Ripellino poeta esige una considerazione che, pur non potendo prescindere da questa sua varia attività, penetri in profondità le caratteristiche peculiari della sua originale elaborazione di significanti e significati. Del resto se, come appare ovvio, non possono mancare… Continue Reading


Sei poesie di Eugenio Montale da “Satura” (1971)

L’ultima poesia di Eugenio Montale, raccolta nei volumi Satura (1971), Diario del ’71 e del ’72 (1973), Quaderno di quattro anni (1977), è sotto il segno di un’ironia sempre più amara e negativa, senza speranza e senza errore del cuore a consolarla. Xenia, dedicata alla moglie morta in Satura, Montale raggiunge la sublime semplicità della… Continue Reading


Cinque poesie di Cristina Polli da “Tutto e ogni singola cosa”, EdiLet – 2017, nota di Anna Maria Curci

  Un canto dalle sponde. La poesia di Cristina Polli Il mito di Ulisse, che continua a essere fonte pressoché inesauribile di ispirazione e variazioni sul tema, non ci tramanda la figura di una figlia, una sorella di Telemaco che vivesse in modo diverso dal fratello l’assenza del padre; di una donna che opponesse un’alternativa,… Continue Reading


Due poesie di Adriano Guerrini, nota di Davide Puccini

Due sono le facce che ci presenta la poesia di Adriano Guerrini, in continua alternanza anche se non necessariamente in alternativa, data la possibilità di una dialettica compresenza: la natura vagheggiata inizialmente come immagine di pace e serenità, poi minacciata e mortificata, fino alla rappresentazione della scomparsa dell’uomo e della vita sulla terra; e una… Continue Reading


Gianni Iasimone, dieci poesie da “La Quintessenza” , 2018 – Arcipelago Itaca Edizioni, nota di Giorgio Linguaglossa

Gianni Iasimone con questo nuovo libro costruisce un canzoniere di settanta componimenti, un canzoniere anti sinfonico incentrato sulla figura materna: non uno spazio iconico e simbolico ma uno spazio letterario anti simbolico, una scena mimetica ad alto potenziale realistico espressivo, riuscendo a liberarsi in tal modo dal rischio di cadute nel patetico e nel realismo… Continue Reading


Cinque poesie di Gabriele Pepe

CPAP* A teatro spento l’arte smette la finzione sull’unica scena possibile s’abbatte l’ostinato sipario delle vicende immote saracinesca di parole pietra tombale del suggeritore ostinati personaggi in cerca di un copione mummificati tra le bende della scena burattini come ex-voto appesi al filo esacerbato della dissipazione sul proscenio statico della muta sedizione rivoluzione instancabile del… Continue Reading


“Martino Lutero” di Giosuè Carducci

La poesia (il primo titolo Lutero) riporta la data del 18 febbraio 1886. Il Carducci si è soprattutto ispirato alla Germania di Heine, che inneggia al giorno in cui saranno riconciliati il corpo e l’anima scisso dal Cristianesimo. Lutero, dice Heine, dopo aver passato tutto il giorno in discussioni dogmatiche, la sera godeva della musica, e … Continue Reading