Tre poesie inedite di Luigi Paraboschi

  Un’assenza senza la giustificazione Cerchi ancora la pietra d’angolo lo scoglio sul quale edificare non il pulsare che batte i polsi e la voglia che inumidisce il labbro, ti serve solamente un tronco scorticato in fondo ad un campo un po’ in discesa per appoggiarvi il peso delle spalle e una finestra dai vetri… Continue Reading


Tre poesie inedite di Paolo Ruffilli

DIVISIONISMO Turbinano fitti, i fiocchi, che nel posarsi a terra sembra vogliano coprire tutto il mondo. Sto fermo lì a studiare con sorpresa la scena polverosa, come fosse il vento a sollevare la quantità di particelle appese a galleggiare. Nel suo disordine apparente, il pulviscolo di neve rende in modo più emotivo il disegno alla… Continue Reading


“Elegia dell’acqua”, poesia inedita di Roberto Taioli

Elegia Dell’acqua  Limpida Sontuosa Aerea Terrestre Fiore delle nubi Antro Spelonca Seno Bella Materna Latte di donna Neve silente Sporca Detersa Saponata Terribile Amica Notturna Levatrice Molecolare Figlia Urgente Ventre aperto Orecchio e palpito Tranquilla Lacustre e montana Umana Pelle Unguento Riflesso Tutto il non detto Pleroma Fragmentum Mossa Convulsa Buia Lucida e aurea Transumana… Continue Reading


“La Vergine di Norimberga”, poesia di Anna Ventura, commento di Giorgio Linguaglossa

La Vergine di Norimberga  La Vergine di Norimberga non avrebbe voluto straziare il bel giovane che già stava lì, per terra, in catene, ad aspettare la morte. Ma lei era la Vergine di Norimberga e doveva ubbidire al suo compito. Perciò quando immaginò il sangue dell’uomo scorrere lungo le sue membra ferrate, immaginò il pallore… Continue Reading


“Piedi a mezz’aria”, poesia di Luciana Giordano

Piedi a mezz’aria E’ così che vorrei imparare a vivermi, ad immaginarmi, è così che vorrei imparare a stare al mondo: con i piedi a mezz’aria. Poggiare i piedi sul suolo, avvertire l’incontro con la terra quando è ferma, quando è solido lo stallo su cui stare. Ma talora innalzarmi, raggiungere i picchi.


Tre poesie inedite di Izabella Teresa Kostka

DEPERIBILI (ispirata alla filosofia del “Realismo terminale “) Quelle tetre giornate di carta vetrata che raschia i residui dell’oleastra coscienza, impregnano la spugna nella nostra mente dissolvendo il nucleo dei sensi di colpa. Vegetiamo come le rotte bambole gettate sulle bancarelle dei mercatini, gli amputati arti sono pezzi di ricambio rigorosamente tassati con imposte e… Continue Reading


Cinque poesie inedite di Maria Grazia Di Biagio

Nell’incavo di un nido si avverte il vuoto reso da una galassia in fuga lo smarrimento dell’astronomo all’ipotesi di un oltre che non vede. Il vuoto sta ancorato all’y del ramo per altre cove e schiuse, altre partenze. Verso il limite che acceca il telescopio l’universo è più stellato – intero.