L’ultimo saluto a Plinio Perilli: la poesia perde una guida, noi perdiamo un amico

Ci sono notizie che non vorremmo mai dare, specialmente quando colpiscono così da vicino la comunità che si stringe attorno a La Presenza di Erato. Ieri si è spento Plinio Perilli, e per molti di noi questo non è soltanto un lutto della cultura italiana, ma una ferita personale profonda. Plinio era un amico vero, una di quelle persone capaci di arricchire ogni conversazione con la sua straordinaria sensibilità. Chiunque abbia avuto il privilegio di frequentarlo o di collaborare con lui sa quanto amasse valorizzare il talento altrui. Questa sua dedizione totale alla parola e ai giovani autori lo aveva portato a essere un punto di riferimento insostituibile all’interno della giuria del premio letterario “L’Albero di Rose“. In commissione, la sua presenza non era solo una garanzia di autorevolezza e rigore critico, ma portava una carica di umanità e di rispetto per il lavoro degli altri, lasciando il segno in ogni singola votazione. Oggi il blog si stringe nel dolore, ricordando l’uomo, il poeta, il critico e il compagno di tante avventure letterarie. Il suo esempio e la sua passione rimarranno impressi nei nostri cuori e tra le righe di tutto ciò che continueremo a scrivere.

Ci mancherai moltissimo, Plinio.

Spiegazione non c’è.
C’è il fatto bruto
che il tormento
ha preso forma
di tuo fratello
di un amico
di te che leggi
di me che scrivo
senza sapere

quando smettere.

Siamo accaduti.
Questo è tutto.

Forse è enorme.
Forse è niente.

Luciano Nota

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