ESPRIMERE, TRASMETTERE, COMUNICARE -Riflessioni e consigli-, di Furio Durando

Das Ende glaubt uns den Anfang (Paul Celan, Das Nichts, vv. 5-6) Rem tene, verba sequentur non ha più senso. Ventidue secoli dopo la massima catoniana vediamo infatti ogni giorno più spesso e più numerosi gli esseri umani annaspare nell’urgenza di esprimere, trasmettere, comunicare contenuti (res) che non trovano forma di verba. Un’afasia di ritorno… Continue Reading


Concita De Gregorio, “Così è la vita – imparare a dirsi addio”, Einaudi, letto da Dante Maffia

Quando ho finito di leggere questo libro sono rimasto frastornato, con dentro un ribollire di sensazioni e perfino di percezioni che mi pareva di avere attraversato tempo prima, ma che mai avevo coagulato in qualcosa di concreto, in una idea, in un ragionamento, a parte l’impossibilità di affermare con certezza se si tratta di un… Continue Reading


Le “Comete” di Paolo Ottaviani

COMETE E COMETE Ho immaginato di dare a ciascuna di queste poesie in forma chiusa il nome astronomico di cometa. La suggestiva ma certamente illusoria analogia con il corpo celeste valica ogni limite di inverosimiglianza se mi sorprendo a considerare come la testa di quei fenomeni luminosi vaganti nello spazio potrebbe essere rappresentata dai nove… Continue Reading


“Tra gli angoli del tempo”, VI e-Book de “I Quaderni di Érato”

…la stanza è coniugata al ritmo dell’esistenza, all’età, alle stagioni, ai vissuti, in una parola alla temporalità e sovranità del’accadere, alle figure della memoria, al depositarsi del flusso della vita in urne di senso, in interiorità esistenziali. La stanza non è solo un contenitore, ma nel suo darsi sintetico e immediato al volto del soggetto smarrito e perduto, rappresenta un… Continue Reading