Antonia Pozzi: la fatica di vivere e la nostalgia della morte, di Fabrizio Milanese

Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912, la condizione agiata della sua famiglia le consente di avere molte possibilità: un palco riservato alla Scala, la possibilità di dipingere, suonare il pianoforte, fare sport, equitazione, sciare nelle migliori stazioni alpine e viaggiare molto. Inoltre la sua grande passione per la fotografia la farà approdare a risultati… Continue Reading


“L’abitudine degli occhi” di Monica Martinelli, letto da Marco Onofrio

Ne L’abitudine degli occhi (Firenze, Passigli, 2015, pp. 112, Euro 14) Monica Martinelli configura un itinerario poetico-esperienziale di microfisica della conoscenza, votato a penetrare oltre le apparenze, le superfici, i tegumenti opachi della materia, per raggiungere – nelle minute fibre atomiche, fino a evocare il bosone di Higgs, la cosidetta “particella di Dio” – il… Continue Reading


“La ferita del possibile” di Sabino Caronia, letto da Marco Onofrio

Come la critica letteraria autentica non è citazionismo ma dialogo profondo con i testi, così, allo stesso modo, la poesia non può risolversi nella dimensione intertestuale dei calchi, degli echi, delle riscritture, perché altrimenti sarebbe soltanto “letteratura”. Perciò qui, parlando del suo nuovo libro di poesia (La ferita del possibile, Soveria Mannelli, Iride Rubettino, 2016,… Continue Reading


Italo Calvino e Roma, di Marco Onofrio

Tra le città “visibili” di Italo Calvino, Roma è quella con cui intrattiene il rapporto più inquieto e problematico. Non che ci tenga così tanto, poi, al punto di soffrirne. C’è, piuttosto, una sorta di velo opaco e anaffettivo di lontananza, quasi un distacco sordo, di vaghi e imprecisabili dissidi, e un ingombro misterioso di… Continue Reading