Tre poesie di Juan Ramón Jiménez, a cura di Fabrizio Milanese

    Juan Ramòn Jiménez nasce il 24 dicembre 1881 a Moguer, in provincia di Huelva in Andalusia; paese dove, secondo la tradizione, soggiornò Cristoforo Colombo alla vigilia della grande avventura americana. Figlio di Víctor Jiménez, un facoltoso produttore e commerciante di vini segue i primi studi in un collegio di gesuiti Puerto Santa Maria presso… Continue Reading


Antonia Pozzi: la fatica di vivere e la nostalgia della morte, di Fabrizio Milanese

Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912, la condizione agiata della sua famiglia le consente di avere molte possibilità: un palco riservato alla Scala, la possibilità di dipingere, suonare il pianoforte, fare sport, equitazione, sciare nelle migliori stazioni alpine e viaggiare molto. Inoltre la sua grande passione per la fotografia la farà approdare a risultati… Continue Reading


Tre poesie di Paul Celan da “Sprachgitter”

Il terzo volume di poesie pubblicato da Paul Celan nel 1959 porta il titolo Sprachgitter tradotto in “Grata di parole”, che in tedesco letteralmente sta a significare la grata attraverso cui avviene il dialogo in un confessionale o nel parlatorio di un convento di clausura. L’editore prima di procedere alla stampa della raccolta suggerì di… Continue Reading


“Se pure osi” e “Nero”, due poesie di Mario Luzi pubblicate sulla rivista “Civiltà delle macchine” nel 1957

Le due liriche di Mario Luzi Se pure osi e Nero, risalenti al 1953 e poi inserite nella raccolta “Onore del vero” del 1957, furono  pubblicate su uno degli ultimi numeri della rivista “Civiltà delle macchine” diretta da Leonardo Sinisgalli. La rivista, uscita in 32 numeri dal 1953 al 1958, fu una vera e propria fucina culturale… Continue Reading


“Via Velasca” di Leonardo Sinisgalli. La poesia e il sentimento di un luogo, di Fabrizio Milanese

      Ci sono luoghi dove vorremmo restare sepolti. Noi andiamo alla ricerca di questi luoghi. (Leonardo Sinisgalli in “Furor mathematicus”)   Via Velasca, nel centro di Milano, a poco meno di cinquecento metri dal Duomo, cancellata, come del resto molte altre parti centrali, dai gravissimi bombardamenti delle Forze alleate che hanno martoriato la… Continue Reading


Stralci dal racconto per il festival “Di tracce, di acque e di ninfee” tenutosi a Venezia Mestre il 10 settembre 2016 e una prosa lirica di Giovanni Asmundo

Volo su una laguna allagata di sole, l’orizzonte è vibrante per la troppa luce, talmente pura da scolorare. Venezia, immota e fantasmatica. Volo di campanile in campanile, ridisegnando la città come in una pianta prospettica. Sfioro i tetti, mi abbasso fino all’acqua nell’intimità dei rii, sotto le alcove dei ponti, volo sui campielli e sulle… Continue Reading