Riprendendo quanto scrivevo in Al Principe di Pier Paolo Pasolini, la questione del tempo sottratto non può essere ridotta a una semplice diagnosi della contemporaneità, né tanto meno a una teoria implicita della resistenza. Ogni tentativo di trasformare la perdita in possibilità rischia infatti di rovesciare la critica in consolazione. Nel mio precedente discorso, descrivevo… Continue Reading
Il tempo sottratto e lo stile del caos: una lettura di “Al Principe” di Pier Paolo Pasolini, di Luciano Nota
Se torna il sole, se discende la sera,se la notte ha un sapore di notti future,se un pomeriggio di pioggia sembra tornareda tempi troppo amati e mai avuti del tutto,io non sono più felice, nè di goderne nè di soffrirne:non sento più, davanti a me, tutta la vita…Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:ore e… Continue Reading
I profeti del nostro sfacelo: Leopardi, Pasolini e la mappa di resistenza per un futuro incerto, di Luciano Nota
Una strana, permanente vertigine coglie chiunque si ostini ancora oggi a praticare l’atto apparentemente anacronistico della lettura profonda. È la sensazione che alcune pagine del passato non siano state scritte per i contemporanei dell’autore, né per i polverosi scaffali delle antologie scolastiche, ma che abbiano compiuto un balzo temporale per venire a spiare proprio noi.… Continue Reading
Il peso del presente e l’alibi dell’estetica: il caso Regeni tra oblio e spettacolo, a cura di Luciano Nota
Nel panorama culturale contemporaneo, si sta consumando un paradosso che merita un’analisi profonda, capace di andare oltre la cronaca politica per toccare i nervi scoperti della nostra coscienza civile. Il recente diniego dei fondi ministeriali al progetto cinematografico su Giulio Regeni, motivato da una presunta mancanza di “particolare rilievo culturale” e da un approccio ritenuto… Continue Reading
Pier Paolo Pasolini, “Padre nostro” da Affabulazione
All’inizio degli anni ’60 Pasolini diventa regista, dopo aver lavorato per anni come sceneggiatore. Il cinema pasoliniano assume come primaria la struttura della cronaca, la registrazione degli oggetti, dei volti, dei paesaggi. Alcuni film sono documentari sul cinema, sul teatro come cinema, oppure sull’attore. Pensiamo ad Uccellacci e uccellini, 1966; Che cosa sono le nuvole?,… Continue Reading
Tre poesie di Francesco Leonetti, nota di Gilberto Finzi
Francesco Leonetti vive la sua esperienza fra la generazione postresistenziale, che trova nell’impegno politico uno stimolo alla creazione “realista”, e quella sessantottesca per cui la politica diventa un fantasma creativo in se stesso. Leonetti, che si trova, prima, a far parte con Roversi e Pasolini del gruppo della rivista bolognese “Officina” alla fine degli anni… Continue Reading
Due poesie di Giovanna Bemporad. Breve nota di Giacinto Spagnoletti
“Non ci è difficile riconoscere che mentre a taluni poeti, diciamo a quasi tutti, almeno all’inizio basta un solo modello, magari grande, anche se dissepolto, di poesia, alla Bemporad sembra indispensabile tutta la poesia, l’intero non corpo sensibile, altrimenti lei, così anticonformista rispetto alle mode correnti, non troverebbe come far vibrare la sua voce ad… Continue Reading
Piero Manzoni e la “Merda d’artista” che trionfa, Sindrome di Stendhal, di Michele Rossitti
Gamme di confezioni simili alla carne in scatola incominciano a circolare anche nel Belpaese. Ciascuna riporta una scritta plurilingue che attesta con pignoleria poliziesca “Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta e inscatolata nel maggio 1961”. La carta bianca dell’involucro è punteggiata Piero Manzoni a garanzia qualità. Sopra, ogni sottovuoto è autografato e reca… Continue Reading




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