La fisiurgia poetica di Camilla Ziglia. Per una lettura di “Rivelazioni d’acqua”, Puntoacapo – 2021, di Gabriella cinti

Per accostarsi a questo libro con il giusto approccio, occorrerebbe spogliarsi di intenti critico-metodologici precostituiti volti a comprendere i nuclei di forza della poetica di Camilla Ziglia: piuttosto sarebbe opportuno affidarsi ad una recettività ermeneutica in grado di accogliere una complessità simbolica tutta affidata alla presa diretta, una oracolarità poetica affidata al contatto misterico con… Continue Reading


La transumanza ontologica di Paola Pennecchi. Lettura di “Traslochi”, di Gabriella Cinti

  Paola Pennecchi muove dall’adesione all’espressione come moto primordiale dei viventi: questo dato – di per sé – la inscrive in un percorso di pensiero-parola che è il suo vero viaggio. Il panismo filosofico si innerva in una trepida creaturalità, che affratella Paola alla natura, in un misticismo poetico del tutto originale. Sì, perché questa… Continue Reading


“La morte di Empedocle” di Franco Di Carlo, Edizioni Divinafollia – 2019, letto da Guglielmo Peralta

“Ormai Empedocle è morto e con lui / anche la voce degli dei e dell’essere / fatale destino dell’Occidente, / il dire ermetico e il travestimento metafisico: / una grande illusione senza avvenire” Franco Di Carlo   Possiamo considerare la leggendaria morte di Empedocle, il suo “precipitarsi” nelle viscere dell’Etna, una metafora legata alla ricerca… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Paolo Intini da “Faust chiama Mefistofele per una metastasi”, Progetto Cultura – 2020, commento di Giorgio Linguaglossa

Francesco Paolo Intini è forse il poeta italiano che con più profondità e più severità costruisce le sue proposizioni poetiche mediante un sistema automatico di traslazione e tradimento del significato, con la sostituzione di quest’ultimo con un significato arbitrario. Il poeta pugliese parte dalla presupposizione che quando si costruisce una proposizione poetica non lo si… Continue Reading


Alcune poesie di Gino Rago da “I platani sul Tevere diventano betulle”, Edizioni Progetto Cultura, lettura di Giorgio Linguaglossa

Ho tra le mani il libro di Gino Rago, I platani sul Tevere diventano betulle. Conosco Gino Rago dal 1989. Lui, di Trebisacce, un paesone al confine tra la Calabria e la Basilicata. E voi sapete quanta forza, quanta tenacia, quanta dedizione alla poesia occorra per sopravvivere, come poeta, in quelle lande. Un poeta deve… Continue Reading


“I platani sul Tevere diventano betulle” di Gino Rago, Edizioni Progetto Cultura, Roma – 2020, letto da Giuseppe Gallo

Giorgio Linguaglossa nel commentare l’ultimo lavoro di Gino Rago, I platani sul Tevere diventano betulle, afferma che questo è “libro di viaggio”. Vero! Verissimo! Ma di che viaggio? La tipologia è vasta. Ogni uomo ha il proprio viaggio. A volte si parte per restare in se stessi, a volte per perdersi, altre volte per rientrare… Continue Reading


Due poesie di Maria Rosaria Madonna con un commento di Giorgio Linguaglossa

Ho ritrovato, tra le mie carte, questo appunto inedito di Maria Rosaria Madonna degli anni Novanta, destinato ad un articolo sulla rivista “Poiesis” che è stato pubblicato nell’edizione Maria Rosaria Madonna, Stige. Tutte le poesie (1990-2002) Progetto Cultura, Roma, 2019 pp. 150 € 12.00 «La poesia è linguaggio dell’insolenza e della fraude. Non credete ai… Continue Reading