Giorgio Taffon: “Azzurro esiguo”, di Marco Onofrio: lettura critica in forma di lettera semi confidenziale

Carissimo Marco, penso di potermi ascrivere ai sostenitori e “tifosi” della tua scrittura poetica, dopo aver presentato e recensito alcune precedenti tue preziose e per me attraenti raccolte “Le catene del sole” (Fusibilialibri, 2019) e “Anatomia del vuoto” (La Vita Felice, 2019). Ora è la volta del recentissimo “Azzurro esiguo” pubblicato nel corrente anno dalla… Continue Reading


Lidia Are Caverni, “Il cimitero delle conchiglie” (1969-1979), Orizzonti Meridionali – 2021, nota di Giorgio Linguaglossa

Lidia Are Caverni è per me un poeta capace di fare esperienza di una parola amica che riesce a recidere il legame tra linguaggio e cosalità, che riesce, nella superficie lucida e levigata delle parole, a superare le dicotomie tra il linguaggio poetico e il linguaggio speculativo, restituendoci una parola rotonda e integra che, andando… Continue Reading


Stefano Taccone, “Terrestri d’adozione”, Edizioni Progetto Cultura – 2021, letto da Gino Rago

Stefano Taccone supera d’un balzo gli steccati poetici del ‘900. Nei versi che si succedono con una inconsueta omogeneità stilistica che en plein air si coglie nelle 8 Sezioni (Malinconie meneghine, Disturbi speciali, Sorrisi indecisi, Dolenti quote, Fantasie sopraffine, Autobiografie crudeli, Manfrine piccine, Coronavita) lungo le quali si sdipana il suo libro, congedato con il… Continue Reading


La fisiurgia poetica di Camilla Ziglia. Per una lettura di “Rivelazioni d’acqua”, Puntoacapo – 2021, di Gabriella cinti

Per accostarsi a questo libro con il giusto approccio, occorrerebbe spogliarsi di intenti critico-metodologici precostituiti volti a comprendere i nuclei di forza della poetica di Camilla Ziglia: piuttosto sarebbe opportuno affidarsi ad una recettività ermeneutica in grado di accogliere una complessità simbolica tutta affidata alla presa diretta, una oracolarità poetica affidata al contatto misterico con… Continue Reading


La transumanza ontologica di Paola Pennecchi. Lettura di “Traslochi”, di Gabriella Cinti

  Paola Pennecchi muove dall’adesione all’espressione come moto primordiale dei viventi: questo dato – di per sé – la inscrive in un percorso di pensiero-parola che è il suo vero viaggio. Il panismo filosofico si innerva in una trepida creaturalità, che affratella Paola alla natura, in un misticismo poetico del tutto originale. Sì, perché questa… Continue Reading


“La morte di Empedocle” di Franco Di Carlo, Edizioni Divinafollia – 2019, letto da Guglielmo Peralta

“Ormai Empedocle è morto e con lui / anche la voce degli dei e dell’essere / fatale destino dell’Occidente, / il dire ermetico e il travestimento metafisico: / una grande illusione senza avvenire” Franco Di Carlo   Possiamo considerare la leggendaria morte di Empedocle, il suo “precipitarsi” nelle viscere dell’Etna, una metafora legata alla ricerca… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Paolo Intini da “Faust chiama Mefistofele per una metastasi”, Progetto Cultura – 2020, commento di Giorgio Linguaglossa

Francesco Paolo Intini è forse il poeta italiano che con più profondità e più severità costruisce le sue proposizioni poetiche mediante un sistema automatico di traslazione e tradimento del significato, con la sostituzione di quest’ultimo con un significato arbitrario. Il poeta pugliese parte dalla presupposizione che quando si costruisce una proposizione poetica non lo si… Continue Reading