Debitore sì, ma a credito: Daniel Pittet e la schiavitù che incarcera il futuro, di Michele Rossitti

“Il perdono strappa dai circoli viziosi, spezza le coazioni a ripetere su altri ciò che hai subito, la catena della colpa e della vendetta, spezza le simmetrie dell’odio”. Hanna Arendt suggerisce l’indecenza davanti alla distruzione con l’oscenità del quesito “Perdoni l’assassino di tua figlia?”. Ogni singola azione, speculata dal gossip, implica rischi e poi matura… Continue Reading


Friedrich Hölderlin e l’endorfina euforica senza effetti collaterali, di Michele Rossitti

La fiaba La Bella e la Bestia è la redenzione da bruttezze e razzismi attraverso l’amore. Bestia, malgrado la mostruosità, tocca il cuore a Belinda, l’incantesimo si rompe e muta l’orrido carnificato in un principe belloccio e facoltoso. Se Bestia, a artifizio, la si degrada remissività scodinzolante, smette i panni della perversione da temere e… Continue Reading


Giuseppe Gioachino Belli e il calamaio infranto del papista inquisitore, di Michele Rossitti

Con i suoi duemiladuecentosettantanove sonetti, Giuseppe Gioachino Belli riassume nel dialetto romanesco la vita borgatara e attraverso la verve di colorite pasquinate offre un quadro ironico, aspro e sadico, talvolta denigratorio della corruzione sotto il pontificato di Gregorio XVI, il Balneis Etruriae delle Profezie di Nostradamus.  Come Dante che nei canti ha lasciato tracce inconfondibili di… Continue Reading


Piero Manzoni e la “Merda d’artista” che trionfa, Sindrome di Stendhal, di Michele Rossitti

Gamme di confezioni simili alla carne in scatola incominciano a circolare anche nel Belpaese. Ciascuna riporta una scritta plurilingue che attesta con pignoleria poliziesca “Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta e inscatolata nel maggio 1961”. La carta bianca dell’involucro è punteggiata Piero Manzoni a garanzia qualità. Sopra, ogni sottovuoto è autografato e reca… Continue Reading


Lo spazio pubblico fra laboratori e architetture a partire da Raymond Carver, di Michele Rossitti

Se Firenze di Santa Maria del Fiore ritrova l’inflorescenza in Brunelleschi, allora l’arte visiva è area di indagine a alta ebollizione di libertà, si spera a costi contenuti. Spunti che in principio paiono sfide o esperimenti in vitro escono dalle provette dei neuroni e in futuro dovrebbero concludere i cantieri sorti nella mente. Il ritardo… Continue Reading