Piero Manzoni e la “Merda d’artista” che trionfa, Sindrome di Stendhal, di Michele Rossitti

Gamme di confezioni simili alla carne in scatola incominciano a circolare anche nel Belpaese. Ciascuna riporta una scritta plurilingue che attesta con pignoleria poliziesca “Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta e inscatolata nel maggio 1961”. La carta bianca dell’involucro è punteggiata Piero Manzoni a garanzia qualità. Sopra, ogni sottovuoto è autografato e reca… Continue Reading


Lo spazio pubblico fra laboratori e architetture a partire da Raymond Carver, di Michele Rossitti

Se Firenze di Santa Maria del Fiore ritrova l’inflorescenza in Brunelleschi, allora l’arte visiva è area di indagine a alta ebollizione di libertà, si spera a costi contenuti. Spunti che in principio paiono sfide o esperimenti in vitro escono dalle provette dei neuroni e in futuro dovrebbero concludere i cantieri sorti nella mente. Il ritardo… Continue Reading


Il minus habens e l’inutilità previdenziale nelle opere di Michail Bulgakov e Thomas Bernhard, di Michele Rossitti

La Flagellazione di Piero Della Francesca distingue nel pavimento a riquadri l’unicità del punto di fuga, cioè la proiezione del punto di vista sul quadro prospettico. È l’unica verità a conciliare gli studiosi che, altrimenti, nelle monografie intavolano accesi dibattiti sull’identità dei personaggi. Tre figuranti stanno fermi e congelati in disparte come le architetture che… Continue Reading