“bastano i sassi“ di Donato Loscalzo (uno scrigno di sentimenti, l’esserci nel nostro tempo), letto da Donato Antonio Barbarito

La nuova silloge di Donato Loscalzo “bastano i sassi” raccoglie poesie che spaziano per luoghi e tempi dell’infanzia, sognati e mai dimenticati, rivisitati dopo un lungo distacco. nell’autunno della sua vita; sostanzialmente il viaggio di un’anima sensibile, ormai “carico di vita” ed esperienze, che ricerca il senso della nostra esistenza. E’ anche il canto del… Continue Reading


L’itinerario casuale delle vite imprevedibili: Milan Kundera e i pentagrammi incerti per una sinfonia interrotta, di Michele Rossitti

Ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere” Milan Kundera organizza il testo con scaltro tecnicismo e intreccia segmenti narrativi apparentemente tradizionali come le complicate vicende passionali di Tomàs, Tereza, Sabina, Franz con segmenti riflessivi, tipo la casualità degli eventi. Il rapporto fra arte e vita, fra romanzo e realtà con aspetti cronachistici, cioè l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel… Continue Reading


“Preghiera per un’ombra (I)” inedito di Giorgio Linguaglossa. Commento di Alfredo Rienzi

Preghiera per un’ombra I Questa è la preghiera per un’ombra.1 Gioca a fare l’Omero, mi racconta la sua Iliade, la sua personale Odissea. Ci sono cavalieri ariosteschi al posto degli eroi omerici e il Teatro dei pupi. L’illusorietà delle illusioni. […] «Le cifre pari e le dispari tendono all’equilibrio – mi dice l’ombra – così,… Continue Reading


Per i 130 anni dalla nascita di Georg Trakl (3 febbraio 1887-3 febbraio 2017): Furio Durando traduce e commenta “L’orrore”

L’orrore (1909) Mi vidi andar per stanze desolate. Sul fondo blu danzavano pazze le stelle, e dai campi ululavano fortissimo i cani, e tra le foglie in alto il favonio frugava furioso. D’un tratto: silenzio! Sorda una vampa febbrile dalla mia bocca fiori velenosi fa sbocciare, dai rami piove come da una piaga rugiada povera… Continue Reading


“La donna e il mare: gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò” di Carlo Di Lieto. “Ho gli orecchi pieni di mare” poesia di Corrado Calabrò

La scrittura di Corrado Calabrò merita un’analisi concentrica, attraverso l’esegesi psicoanalitica; discussa e analizzata dalla critica militante, nell’arco di oltre un cinquantennio (1960-2014), è stata esaminata nei suoi valori formali ed espressivi, ma non è stata sufficientemente valorizzata nelle sue forti peculiarità psicologiche. Ed è ciò che si tenterà di fare, in quanto lo si… Continue Reading


Donato Antonio Barbarito e Roberto Taioli leggono “La luce delle crepe” di Luciano Nota, EdiLet – 2016

LE COSE VISTE DALLE CREPE Le cose viste dalle crepe sono enormemente più belle. Le scorgo diverse, libere da impegni. Non hanno peso, ma riposo. Stanno sopra il capomastro. Mai voltarsi, mai centrarle. Sono stive per questo assai più vive. La nuova silloge di Luciano Nota La luce delle crepe segna una netta evoluzione nella… Continue Reading