Poesie di Jakub Zonszajn, a cura di Paolo Statuti

Jakub Zonszajn, poeta, prosatore, saggista e drammaturgo polacco di origine ebrea, nacque a Łuków il 10 gennaio 1914 e morì a Varsavia il 7 febbraio 1972. Scrisse prevalentemente in lingua yiddish. Ricevette un’educazione tradizionale nella sua città, prima di trasferirsi con la famiglia a Varsavia nel 1930, dove frequentò la celebre Unione dei Letterati e… Continue Reading


I Canti leopardiani: Il sabato del villaggio

In questo canto, scritto il 29 settembre 1829, il Leopardi rappresenta la vita di un villaggio nella sera del sabato: di un villaggio qualsiasi, come lascia intendere l’indeterminatezza del titolo e anche per la conformità di abitudini che rende simili fra loro tutti i piccoli borghi; ma più propriamente di Recanati, come dimostrano le precise… Continue Reading


Scade il 20 luglio la partecipazione alla III edizione del premio letterario “L’Albero di rose”. Cinque poesie di Leonardo Sinisgalli da “La vigna vecchia”.

Sono tre le sezioni della III edizione del premio letterario “L’Albero di rose”: Sezione silloge edita. Il vincitore riceverà la somma di euro 1000 (mille) Sezione poesia inedita ispirata ai temi, alternativi tra loro, della Festa del Maggio, dei culti arborei e del rapporto tra l’uomo e l’albero. Il vincitore riceverà la somma di euro… Continue Reading


Note agli “Idilli di Messina” di Friedrich Wilhelm Nietzsche, di Roberto Taioli

I sette componimenti in questione si trovano in apertura al volume di Friedrich Wilhelm Nietzsche La Gaia Scienza (nota introduttiva di Giorgio Colli, versione di Ferrucio Masini, Adelphi, Milano, 1977, pp. 11-17). Essi probabilmente risalgono all’anno 1882, allorché l’ormai apolide filosofo (aveva rinunciato alla cittadinanza tedesca) intraprese una serie di viaggi in Europa e in Italia… Continue Reading


I Canti leopardiani: Alla luna

La composizione di questo canto, cade come quella degli altri idilli, nel triennio 1819-1821. Leopardi contempla la luna da quello stesso colle su cui aveva meditato l’Infinito, ma con occhi così pieni di lacrime da intravedere la luce come attraverso le maglie di un velo che gliela fanno sembrare torbida, vacillante, nebbiosa, e tutto intorno… Continue Reading


Steven Grieco Rathgeb, poesie da “Entrò in una perla”, Mimesis Hebenon, testi ital/inglese – 2016, nota di Giorgio Linguaglossa

In queste poesie di Steven Grieco Rathgeb tratte da Entrò in una perla (Mimesis Hebenon, 2016), protagonista è il Tempo «disfanico» (parola creata da Steven Grieco), l’Aion di Scelsi, (la lontananza nostalgica che è una creatura del tempo), il Tempo eterno, da cui Cronos che, per Aristotele, è l’«immagine mobile dell’eternità», il tempo ciclico che appare in quello che… Continue Reading


Tre poesie di Riccardo Mazzamuto da “La volpe e il gatto – Poemetto civile”, LietoColle

Riposta… impalcatura cupola metallica la cui vista dava sul palco, nascondeva giochi proibiti e ferite e ferite. Disegnato su tela il cielo, alberi, frutti e pini vecchi usciti senza colpe né tracciabilità agli occhi dei fedeli. Salmone viaggiatore grida e grida… grida… comunica alla stampa. È un pazzo! è pazzo! Viene afferrato… preso e cucinato.… Continue Reading