Già dal 1913 il poeta Umberto Saba lavora al Canzoniere concependolo come un progetto di messa a punto del cammino poetico compiuto. L’opera, a cui Saba dedicherà un continuo e costante aggiornamento, comprende 437 poesie scritte tra il 1900 e il 1954, vede la sua prima edizione nel 1921 con tiratura di 500 copie edita… Continue Reading
Cinque poesie di Fabia Ghenzovich da “TOTEM”, Puntoacapo – 2015
Non c’è dubbio che la poesia di Fabia Ghenzovich, tanto ruvida e affilata nella sua immediatezza espressiva, sia spinta da un’urgenza di dire che frana sulla pagina e si cristallizza in catene di parole, in coacervi di suoni, come se, metabolizzate le asperità delle cose, la scrittura avesse guadagnato un alfabeto per decifrare i meccanismi… Continue Reading
“La paura”novella di Guy de Maupassant
Scrive Benedetto Croce di Maupassant: La sua attività artistica nacque da una abbondanza di esperienza e di sentimento, che si era addensata nel suo spirito tra il 1870 e 1880, e sgorgò e corse impetuosa nel decennio seguente… Quasi non c’è scritto suo, per piccolo e leggero che sembri, dove non sia l’impronta dell’ingegno artistico.”… Continue Reading
La crittografia delle emozioni: Giuseppe Pontiggia e la chiave d’accesso all’asciuttezza dei sentimenti forti, di Michele Rossitti
Garbo misurato e pacata attenzione misti a cautela nel formulare i giudizi all’occorrenza sanno farsi soavi e implacabili rasoi. Così la misura di Giuseppe Pontiggia, scomparso nel 2003, si colma nella narrativa, in articoli di giornale brevi e mantenenti rigore di saggio, secca concentrazione o aforismo. L’economia della frase è programmata, forse vocazionale per dissidio… Continue Reading
Cinque poesie di Antonella Jacoli da “RADIOFARO”, Giuliano Ladolfi Editore
Come orientarsi dal momento che si sono persi i fondamenti del pensiero, del percepire e dell’agire? La poetessa si avvale della metafora del radiofaro, come richiama il titolo della raccolta, metafora potente sia per la pregnanza dei possibili significati sia per la “leggerezza” cui è affidato un simile strumento di orientamento. Come destreggiarsi in un… Continue Reading
“Poco fa, nel silenzio”, monologo di Daita Martinez e Maria Grazia Galatà
POCO FA, NEL SILENZIO Questa strada mancata da uno scialle lasciato ai fianchi di un nome ripetuto a tutti i mutamenti di stagione. Uno scialle, quello con le frange disposte sulla chiosa del cuore o forse di una arrivata nostalgia come hanno all’istante i ramoscelli quando sfilano dai piedi la fatica del viaggio. Chissà poi… Continue Reading
L’«enigma della realtà», ovvero: il sogno metafisico delle cose, di Marco Onofrio
I confini che l’immaginario delinea – tra le soglie complementari del “fantastico” e del “reale” – assomigliano a quelli, mobili e cangianti, mediante cui – sul bagnasciuga – si annoda l’interminabile dialogo che unisce terra e mare, spiaggia e onda, sabbia e schiuma. È un’apertura che chiude e, simultaneamente, una chiusura che apre: un ciclo… Continue Reading
“Ora che sale il giorno” di Salvatore Quasimodo, commento di Fabrizio Milanese e lettura di Arnoldo Foà
La poesia Ora che sale il giorno inclusa nella raccolta “Nuove Poesie” che comprende liriche composte tra il ‘36 e il ’42, esce insieme alla raccolta definitiva fino ad allora della produzione di Salvatore Quasimodo nel 1942 con il titolo “Ed è subito sera”. La raccolta che, oltre a queste ultime liriche, raccoglie anche le precedenti Acque e… Continue Reading




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