Giorgio Morandi è il pittore che ha operato positivamente durante il periodo metafisico. Nasce a Bologna nel 1890 e ivi muore nel 1964. Di natura austera, ricercatore di effetti puri, dipinge quasi esclusivamente nature morte che per lui hanno il valore di meditazioni sottili, uniche, colloqui col sogno e con l’invisibile (Bottiglie e fruttiera, 1916).… Continue Reading
Le “gondole” di Byron e alcune lettere inviate a John Murray e Thomas Moore
George Gordon Byron nacque a Londra nel 1788 da famiglia nobilissima. Nel 1807 pubblicò la sua prima raccolta di versi , Hours of Idleness (Ore d’ozio), ma è nel 1811 con i primi due canti del Childe Harold’s Pilgrimage (Il pellegrinaggio del giovane Aroldo) che diventò di colpo celebre e uomo alla moda. Nel 1813… Continue Reading
“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (seconda parte)
La riflessione del firmamento mentale è tecnica che rispetto alla mnemotecnica di luoghi e figure accredita prassi di spirito attraverso il timbro celebrale di archetipi accesi. Con il loro plagio a immagini mnemoniche, s’arriva all’individuazione dei poteri enciclopedici sulla materia, derivanti da analisi e sintonia con le sfere superiori. Una volta fisse e indelebili nella psiche,… Continue Reading
“Vicinissima e pur lontana”: Aldo Onorati e Roma, di Marco Onofrio
Benché di origine brasiliana (la nonna materna era di Säo Paulo) e tradotto ormai in oltre venti lingue, tra cui cinese, coreano, arabo, esperanto, romeno, russo, polacco e portoghese, Aldo Onorati è uno scrittore profondamente e intensamente “laziale”. Erede di una latinità vissuta come istinto rabdomantico e memoria del sangue e coscienza saporosa delle comuni… Continue Reading
“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (prima parte)
Già ne Il Candelaio Giordano Bruno addossa la pedanteria aristotelica a Manufrio e Polinnio di De la causa, principio et uno ne è derivazione. Nell’incipit del Dialogo III, l’interlocutore Gervasio parlotta da solo in attesa di altri amici per continuare la discussione intrapresa la sera precedente. Cessato il monologo annuncia Polinnio che sta per scivolare… Continue Reading
Di tracce, di acque e di ninfee, Festival dell’arte e della poesia, sabato 10 settembre 2016 ore 15.00, Officina del gusto, Venezia Mestre
“ Ripeto: acqua è uguale a tempo, e l’acqua offre alla bellezza il suo doppio. Noi, fatti in gran parte d’acqua, serviamo la bellezza allo stesso modo. Toccando l’acqua, questa città migliora l’aspetto del tempo, abbellisce il futuro. Ecco la funzione di questa città nell’universo. Perché la città è statica mentre noi siamo in movimento.… Continue Reading
Sei poesie di Franco Fortini da “Composita solvantur”, Einaudi – 1994
LE PICCOLE PIANTE… Le piccole piante mi vengono incontro e mi dicono: “Tu, lo sappiamo, nulla puoi fare per noi. Ma se vorrai entreremo nella tua stanza, rami e radici fra le carte avranno scampo”. Ho detto di sì a quella loro domanda e il gregge di foglie ora è qui che mi guarda. Con… Continue Reading
La durata nella poesia di Peter Handke, di Roberto Taioli
O durata mia quiete ! O durata mia sosta! Il canto alla durata di Peter Handke non è un poema nell’accezione classica del termine. Si tratta, semmai, di un’opera che provenendo dal continente della prosa, trasporta nella poesia territori e frammenti del suo registro. E’ quindi un’opera di poesia che incontra la prosa e soprattutto… Continue Reading




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