“Ora che sale il giorno” di Salvatore Quasimodo, commento di Fabrizio Milanese e lettura di Arnoldo Foà

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Salvatore Quasinodo (1901-1968) PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1959

La poesia Ora che sale il giorno inclusa nella raccolta “Nuove Poesie” che comprende liriche composte tra il ‘36 e il ’42, esce insieme alla raccolta definitiva fino ad allora della produzione di Salvatore Quasimodo nel 1942 con il titolo “Ed è subito sera”. La raccolta che, oltre a queste ultime liriche, raccoglie anche le precedenti Acque e terre (1920-1929), Òboe sommerso (1930-1932), Erato e Apòllion  (1932-1936) ottenne fin da subito grandi consensi sia di critica che di pubblico. Rispetto ai lavori precedenti nella raccolta “Nuove Poesie” si delinea un’idea di rinnovamento nello stile ed una maggiore attenzione verso la realtà. Si tratta di anni cruciali in cui in Italia ed in tutta Europa, tra la guerra di Spagna e la seconda guerra mondiale, nascono le basi in letteratura ed in poesia per un uovo realismo, un’attenzione diversa dei poeti verso la pietà umana. Per Quasimodo ed anche per altri poeti è questa l’occasione di attivare una reazione mirata al rinnovamento della poesia, una maggiore apertura verso gli oggetti, la gente, un approccio diverso alla realtà. In questi versi vi è un riemergere dei sentimenti, sia che ci troviamo avvolti in paesaggi della Sicilia o tra i canali, gli asfalti e le mura della città o immersi nel paesaggio lombardo e quello che nelle poesie precedenti mirava alla perfezione ora è pervaso di emozione. Così è anche per la struggente poesia “Ora che sale il giorno” dove in un settembre milanese il poeta è voluto rimanere solo nella notte a pensare ad una donna amata il cui ricordo si allontana fino a sparire alle prime luci dell’alba.

Fabrizio Milanese

 

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ORA CHE SALE IL GIORNO

Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.

È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchie mura,
per restare solo a ricordarti.

Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!

Salvatore Quasimodo

 

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2 commenti
  1. “Ora che sale il giorno” è una di quelle poesie che entrano nel cuore già solo leggendo il titolo, poi via via che scorrono le parole senti che esse diventano tue, che ti appartengono e con un sospiro ringrazi il poeta…

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