L’Infinito è il XII Canto di Giacomo Leopardi composto a Recanati nel 1819. Negli Idilli composti tra il 1819 e il 1821 scompaiono i temi civili e filosofici e i richiami alla felice antichità, per cedere il luogo ad effusioni dirette e confidenze autobiografiche. L’endecasillabo sciolto, che è il metro comune a tutti questi idilli,… Continue Reading
“Notturno” poesia di Corrado Calabrò da “Una vita per il suo verso – Poesie 1960-2002)”, Mondadori
Il buio il poeta lo scruta in tutte le sue fattezze. Ovunque immagini angosciate e sfinite, spezzate solo momentaneamente. Il reale e l’immaginario si fondono. Se da un lato tutto sfuma, dall’altro tutto rinasce; è già pronto per domani. Il vissuto è liso, certo, consunto, ma è proprio in quel che viene indebolito che d’improvviso… Continue Reading
“Tu insegnavi ai ragazzi”, “Non cercavo la fine, non era la morte”, due poesie di Antonio Santori e un ricordo di Paolo Ruffilli
A quasi dieci anni dalla morte, avvenuta nel 2007 a soli quarantasei anni, mi piace ricordare la figura e l’opera di Antonio Santori, poeta di grande qualità e originalità. Volendo cercare ciò che unisce Antonio Santori alla tradizione italiana della poesia, al di là delle molteplici possibili tangenze occasionali, l’unico vero dato assoluto e dunque… Continue Reading
“Elegia scritta in un cimitero di campagna” di Thomas Gray
Thomas Gray Elegia scritta in un cimitero di campagna traduzione di Furio Durando (1978) Prima edizione: Luzzara 1991, in Agatocrazia, I, 2, pp. 2-3. Scandisce la campana mesta l’ora del coprifuoco, e il giorno intanto muore. Un gregge bela e serpe lentamente in mezzo ai prati, e stanco l’aratore volge di nuovo il passo verso… Continue Reading
Il mandato “sacro” della poesia, tra Potere, Potenza e sciocche fole, di Marco Onofrio
«Dal dì che nozze e tribunali ed are/ dier alle umane belve esser pietose / di se stesse e d’altrui» (U. Foscolo, Dei Sepolcri, vv. 91-93), cioè da quando l’uomo può riconoscersi animale sociale e civile, Poesia, Cultura e Religione sono chiamate a fornire una spiegazione accettabile alla morte. È il mistero spaventoso della morte,… Continue Reading
“Ombra” racconto di Edgar Allan Poe
Scrive Matthiessen, “dovendo trattare di lui, la questione più interessante da studiare sarebbe quella delle conseguenze che ebbero le sue ristrette, ma dense teorie sulla natura della poesia e su quella del racconto…”, per cui “il valore della sua opera non sta tanto nell’opera stessa quanto nell’influenza da essa esercitata…”. Influenza che è stata vastissima,… Continue Reading
“Via Velasca” di Leonardo Sinisgalli. La poesia e il sentimento di un luogo, di Fabrizio Milanese
Ci sono luoghi dove vorremmo restare sepolti. Noi andiamo alla ricerca di questi luoghi. (Leonardo Sinisgalli in “Furor mathematicus”) Via Velasca, nel centro di Milano, a poco meno di cinquecento metri dal Duomo, cancellata, come del resto molte altre parti centrali, dai gravissimi bombardamenti delle Forze alleate che hanno martoriato la… Continue Reading
Cinque poesie di Sara D’Ippolito da “A luce accesa”, LietoColle
Soliloquio La malattia del patetico con se stessi E quella del ridere ad ogni costo con gli altri Macchiano le labbra e l’anima E il volto si contorce sotto maschere di gesso Troppo incrinate all’uso. Sospesa a malapena sopra il mio tempo, Mi chiudo a conversazioni sbiadite E attendo solo Il cielo le pietre le… Continue Reading




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