Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé crolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. Stamane, durante la rasatura quotidiana della barba, davanti… Continue Reading
Tre poesie di Federico Garcìa Lorca più una poesia di Raffaele Carrieri a lui dedicata
EL REGRESO Yo vuelvo por mis alas. Dejadme volver! Quiero morirme siendo amanecer! Quiero morirme siendo ayer! Yo vuelvo por mis alas. Dejadme retornar! quiero morirme siendo manantial. Quiero morirme fuera de la mar. IL RITORNO Io torno con le mie ali. Lasciatemi tornare indietro! voglio morire essendo alba. Voglio morire essendo ieri!… Continue Reading
“Non vorrei crepare” di Boris Vian
Boris Vian – Ville d’Avray , 1920 – Parigi, 1959 Laureato in ingegneria decide presto di seguire il suo istinto artistico, avviando la sua carriera come musicista jazz nei fumosi locali della Parigi anni ’40. La sua vena artistica, però non si esaurisce con la musica, e infatti inizia a scrivere. La stesura dei primi romanzi… Continue Reading
Una poesia di Apollinaire tradotta da Luciano Nota
NUIT RHENANE Mon verre est plein d’un vin trembleur comme une flamme Écoutez la chanson lente d’un batelier Qui raconte avoir vu sous la lune sept femmes Tordre leurs cheveux verts et longs jusqu’à leurs pieds Debout chantez plus haut en dansant une ronde Que je n’entende plus le chant du batelier Et mettez près… Continue Reading
Rocco Scotellaro poeta “biblico” e “liturgico”, di Giovanni Caserta
Offriamo ai nostri lettori questo testo critico del professor Caserta per la novità del tema, mai affrontato dalla critica scotellariana o soltanto sfiorato. Buona lettura! * La consapevolezza della povertà propria e della gente tricaricese è il primo elemento fondamentale nella formazione umana di Rocco Scotellaro. Nacque allora quella che egli, in seguito, chiamerà “la… Continue Reading
L’amore omosessuale: sette poesie di Stratone tradotte da Salvatore Quasimodo
Bevi ora, e ama, Dàmocrate. Non sempre berrai e non sempre andrai con i ragazzi. Mettiamoci ghirlande e unguenti, prima che li portino sulle nostre tombe. Le ossa finchè vivo bevano vino; e, morto, che le inondi anche il diluvio. * Amo i bianchi, ma amo anche quelli… Continue Reading
La settimana dell’amore, l’ardore dei poeti: i lirici greci
ll vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla… Continue Reading
Antonia Pozzi, la poetessa crepuscolare, di Maria Grazia Trivigno
Crepuscolare poetessa dimenticata e fotografa. Il dramma umano di Antonia Pozzi ebbe come sfondo Milano, dove nacque a inizio secolo da genitori borghesi, frequentò il Liceo Manzoni ed ebbe una storia d’amore con il suo professore di latino e greco, Antonio Maria Cervi. La relazione fu ostacolata dalla famiglia, che negò perfino il suo suicidio,… Continue Reading




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