È in quel remoto soffio dentro il cuore che ognuno riconosce il suo destino. Il sogno più proibito: l’idea di un infinito perfino quotidiano, lasciato in sorte al corpo dell’amore. Arreso e imprigionato per conservare intatto il suo sapere, sottratto al vuoto tenuto tra le cosce a lungo, invano, come l’acqua che scivola comunque dalla… Continue Reading
La settimana dell’amore: il Novecento
La notte nell’isola Tutta la notte ho dormito con te vicino al mare, nell’isola. Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno, tra il fuoco e l’acqua. Forse assai tardi i nostri sogni si unirono, nell’alto o nel profondo, in alto come i rami che muove uno stesso vento, in basso come rosse… Continue Reading
L’amore omosessuale: sette poesie di Stratone tradotte da Salvatore Quasimodo
Bevi ora, e ama, Dàmocrate. Non sempre berrai e non sempre andrai con i ragazzi. Mettiamoci ghirlande e unguenti, prima che li portino sulle nostre tombe. Le ossa finchè vivo bevano vino; e, morto, che le inondi anche il diluvio. * Amo i bianchi, ma amo anche quelli… Continue Reading
Tre poesie di Georg Trakl commentate da Ervino Pocar
Georg Trakl (Salisburgo, 3 febbraio 1887 – Cracovia, 3 novembre 1914) è stato un poeta espressionista austriaco. Nasce da Tobias, commerciante luterano in ferramenta e da Maria Halik, cattolica, di origine slava, melomane e collezionista di oggetti di antiquariato. Dopo un’infanzia apparentemente serena, fatta di giochi con la sorella minore Grete, nata nel 1891, di… Continue Reading
Tre poesie di Leonardo Sinisgalli da “L’età della luna”
IL GUADO Restano poche frasi, le più turpi, e il sapore delle unghie nella bocca. Resta nella vita quest’afa che ci soffoca, il tempo insensato tra due estati. Il torrente era carico di libellule, le acque basse e rapide, un solco tra due regni, un confine, un segno. Fu un sogno breve, sonno di banditi,… Continue Reading
Ardengo Soffici, tre poesie commentate da Giorgio Linguaglossa
Ardengo Soffici (1879-1964), più che un futurista vero e proprio, può essere considerato, come dice nel suo saggio Pier Vincenzo Mengaldo, «un Apollinaire italiano in formato ridotto». A Parigi subisce il fascino e l’influenza della poesia di Apollinaire. Dal soggiorno parigino Soffici deriverà gli ingredienti principali della sua poetica della simultaneità. Da Marinetti coglie la… Continue Reading
“Poesie della fine del mondo, del prima e del dopo” di Antonio Delfini, Einaudi – 2013, letto da Maria Grazia Trivigno
Mercanti, banchieri, avvocati, ingegneri, cocchieri, non siete che polvere di rotti bicchieri, di cui faremo carta vetrata per sfregiare la faccia dei nostri irricordabili ricordi di ieri! L’invettiva è scolpita già dai pochi versi sulla copertina bianca. La raccolta, edita da Einaudi appena nel 2013, porta un nome gonfio e ridondante, e già in quella… Continue Reading
Antonia Pozzi, la poetessa crepuscolare, di Maria Grazia Trivigno
Crepuscolare poetessa dimenticata e fotografa. Il dramma umano di Antonia Pozzi ebbe come sfondo Milano, dove nacque a inizio secolo da genitori borghesi, frequentò il Liceo Manzoni ed ebbe una storia d’amore con il suo professore di latino e greco, Antonio Maria Cervi. La relazione fu ostacolata dalla famiglia, che negò perfino il suo suicidio,… Continue Reading




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