La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading
Cinque poesie di Shar Danus
IN MORTE DEL PADRONE Steso placido al patio di un bar di vacanze in lutto un vecchio cane quieto accoglie le esequie del suo titolare. Alle gambe degli astanti cede il passo, annusa l’aria stira la schiena e stremato s’accuccia grave al cemento. Ha accudito a una vita, ora rileva la sua buonuscita, – il suo… Continue Reading
LE VIE DELLA POESIA: riflessioni ad “ampio raggio”, di Marco Onofrio
Le vie della poesia sono quelle immateriali, atomiche e pulviscolari, dei colori dentro il bianco della luce che, nella spelonca dello spazio vuoto, irradia all’infinito direzioni; ma anche quelle carnali della materia – fango e magma – di cui tenta l’opaca resistenza, la superficie della pelle e la greve compattezza della polpa. Come l’uomo, infatti,… Continue Reading
Se una canzone è scritta bene è poesia. Premio Nobel per la letteratura 2016 a Bob Dylan
Robert Allen Zimmerman è il vincitore del premio Nobel per la letteratura 2016 con la seguente motivazione: «Ha creato una nuova poetica espressiva all’interno della grande tradizione canora americana». Il nome d’arte è Bob Dylan adottato dal cantautore nel 1958 in omaggio al grande poeta Dylan Thomas. Già dagli esordi nel 1962 con l’album Bob… Continue Reading
“Due corpi” poesia di Octavio Paz
“La poesia è conoscenza, salvezza, potere, abbandono. Operazione capace di cambiare il mondo, l’attività poetica è rivoluzionaria per natura; esercizio spirituale, è un metodo di liberazione interiore. La poesia rivela questo mondo; ne crea un altro. Pane degli eletti; alimento maledetto. Isola; unisce. Invito al viaggio; ritorno alla terra natale. Inspirazione, respirazione, esercizio muscolare. Preghiera… Continue Reading
La Reggia di Caserta di Luigi Vanvitelli
Luigi Vanvitelli nato a Napoli nel 1700 ( il padre Gaspare era un pittore di origine olandese trapiantato in Italia) è una figura nodale del passaggio dal Barocco al Neoclassicismo, ed è tra i massimi esponenti dell’architettura settecentesca italiana. Si forma a Roma, dove nel 1726 diventa architetto della fabbrica di San Pietro e nel… Continue Reading
Poesie di Claudia Brigato
Nulla conosco della ragione Nulla conosco della ragione che del tempo fa giustizia solo mi è concesso un tentato cavar di nome alle cose del mondo misurando con bocca imprecisa distanze e geometrie esistenze e profondità. Per secoli potresti aspettare il mio farti verso-perfetto verbo, parola, voce, canto o – in uno schiocco di lingua… Continue Reading
CALLIMACO, Il prologo contro i Telchini (AITIA. Libro I, vv. 1-40), di Roberto Taioli
All’inizio dell’opera callimachea gli Aitia il lettore incontra un gruppo di versi giustamente definiti dall’autore stesso Prologo: contro i Telchini e che rappresentano un manifesto della poesia ellenistica in polemica con la poesia dell’età classica, scolpita dai grandi poemi omerici. La poesia ellenistica ed in particolare quella di Callimaco si distanzia nettamente da quell’austero modello.… Continue Reading




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