Tre poesie di Tonino Guerra, nota di Claudio Marabini

  Tonino Guerra informa che la sua poesia dialettale nacque nei campi di prigionia, gomito a gomito con alcuni compaesani. Nacque indubbiamente nel segno della nostalgia; ma soprattutto Guerra scopriva un mondo dai caratteri compiuti, nel quale il rimpianto diviene lacrima bruciata. Si può far coincidere quel mondo col paese natale (Santarcangelo, presso Rimini) e… Continue Reading


Dieci poesie di Alfredo de Palchi (dal 1947 al 2013) , commento di Donatella Costantina Giancaspero

Festeggiamo  il 91° compleanno di Alfredo de Palchi il quale si è sempre dichiarato con orgoglio poeta italiano che vive negli Stati Uniti da più di cinquanta anni e che continua a scrivere in italiano. Dopo Sessioni con l’analista (Mondadori, 1967) opera pubblicata per il tramite della considerazione che di lui aveva Vittorio Sereni, la… Continue Reading


Note a Friedrich Hölderlin, di Roberto Taioli

Friedrich Hölderlin: l’originario appare solo nella sua debolezza, nel suo = 0. Il “celato” è a fondamento di ogni natura. Paradossalmente, dice Hölderlin, la “debolezza della natura rappresenta la sua “dote più forte”. Dalle parole di Hölderlin, piuttosto criptiche ed enigmatiche, sembra di capire, che il fondamento della poesia sia nel lato inespresso e debole… Continue Reading


Giovanni Orelli e il suo “allegro espressionismo”, di Maria Grazia Ferraris

“..sono Bubka che soffia,sbuffa/ in pista alla rincorsa per il salto con l’asta/ …Calandrino che nella corta buffa/ con le tre carte da un diavolo è giocato….Sono Arlecchino:/ tra calci in culo- aut aut- o schiaffi in faccia/ tertium non datur! Elegge la minestra; sono Caino/ randagio…Bertoldo diffidente…Socrate che al destino Santippe apre le braccia.”… Continue Reading


IL CANTO DI SAFFO – Musicalità e pensiero mitico dei lirici greci: La parola orfica, di Gabriella Cinti

Quanto alla parola poetica, quella legata all’oralità-auralità, che induceva nell’ascolto un reale mutamento, un effetto globale, credo non sia superfluo soffermarsi ancora sul mito di Orfeo, mago, terapeuta, guida religiosa, musico, dispensatore di oracoli, teologo e teópompo, ( θεδπομπος), «inviato da un dio», cerniera tra mondo della natura, a cui sembra appartenere, per le sue capacità… Continue Reading


Due poesie di Werner Aspenström. VERSO UNA NUOVA ONTOLOGIA ESTETICA. Il «tempo interno» in Poesia: Che cos’è un oggetto? Che cos’è una «cosa»? E come si fa ad entrare dentro la «cosa»? Di Giorgio Linguaglossa

Proviamo ad avvicinarci ad una idea inconsueta, all’idea di far diventare gli «oggetti», «cose». Forse siamo troppo adulti, troppo abituati a considerare le «cose» gli equivalenti degli «oggetti» che non sappiamo più la differenza tra gli «oggetti», e le «cose». Che cos’è un oggetto? Che cos’è una «cosa»? E come si fa ad entrare all’interno… Continue Reading