“Era per me – e me ne rendevo ben conto – un salto a freddo, come tuffarmi da un trampolino in un mare in cui da un secolo e mezzo si spinge solo gente che v’è attratta non dal piacere sportivo di nuotare tra onde insolite, ma da un richiamo del sangue, quasi per salvare… Continue Reading
Fernando Pessoa, “Sono un sogno di Dio”, Edizioni Qiqajon – 2015, di Roberto Taioli
Siamo davanti ad una veramente preziosa antologia di scritti del grande poeta portoghese, che ci offre uno spaccato del suo lavoro poetico, scandito attraverso la produzione ortonima e la più conosciuta eteronima. Fernando Pessoa si è nascosto per tutta la vita a se stesso, indossando varie maschere tragiche, o incarnandosi in altri si è meglio… Continue Reading
Friedrich Hölderlin e l’endorfina euforica senza effetti collaterali, di Michele Rossitti
La fiaba La Bella e la Bestia è la redenzione da bruttezze e razzismi attraverso l’amore. Bestia, malgrado la mostruosità, tocca il cuore a Belinda, l’incantesimo si rompe e muta l’orrido carnificato in un principe belloccio e facoltoso. Se Bestia, a artifizio, la si degrada remissività scodinzolante, smette i panni della perversione da temere e… Continue Reading
Laura Rainieri “In altre stanze” Ed. Cofine – 2018, nota di Maurizio Rossi
Anzitutto il titolo: indica un altrove, sottende una ricerca, un viaggio- come del resto tutta la Poesia; ma nei poeti a volte questo altrove è irraggiungibile, un’utopia: sembrano inseguire tale luogo, che sfugge, sempre. Laura Rainieri connota altrove con la parola stanze: è evidente il richiamo alla casa, ad un luogo da scoprire-forse o da… Continue Reading
Due poesie inedite di Lucio Mayoor Tosi con una nota di Giorgio Linguaglossa
La tracciabilità delle Parole in presenza del «vuoto» Quando abbozziamo alcune parole su un pezzo di carta o nella nostra mente, è come se mettessimo in fila delle note su un ipotetico e immaginario pentagramma, scriviamo mentalmente e corporalmente le parole come appese, aggrappate sulle linee del pentagramma. È un fatto del tutto naturale, tanto… Continue Reading
Tre poesie di Philippe Soupault
Philippe Soupault, poeta e saggista francese, nasce a Chaville nel 1897. Attento lettore di Rimbaud, stringe amicizia con André Breton , Paul Éluard e Louis Aragon, con i quali si occupa dell’avanguardia nascente: il dadaismo. All’ideologia di questo movimento, al suo gusto nichilista, si ispirano le prime raccolte, Aquarium (1917) e Rose des vents (1920).… Continue Reading
Cinque poesie di Stefano Di Ubaldo da “Verso un forse”, Antipodes – 2018
Una scelta tra luci e ombre Ogni scelta è una storia sul filo di lana contorto in matassa: non c’è ragione che si dipani senza un telaio di molte mani; alla ricerca di capi sciolti, ci vanno in tanti per varia sorte, forse chiamati dai bassifondi, a scovar luce laddove è nera la superficie… Continue Reading
Quattro domande all’uomo del “Dopo il Novecento”. Due poesie inedite di Gino Rago come risposta, a cura di Giorgio Linguaglossa
Parlando con un amico poeta, Gino Rago, nell’ambito di un dialogo sulla condizione di crisi dell’arte e della poesia nel corso del novecento, gli ponevo le seguenti domande: 1) quali sono le esperienze significative che la poesia deve prendere in considerazione? 2) la mancanza di un «luogo», di una polis, quali conseguenze hanno e avranno… Continue Reading




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