…la conoscenza süa al mio ‘ntelletto; e chinando la mano a la sua faccia, rispuosi: «Siete voi qui, ser Brunetto?». E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia se Brunetto Latino un poco teco ritorna ‘n dietro e lascia andar la traccia». Brunetto Latini fu tra i più famosi intellettuali del Duecento. Maestro ideale di… Continue Reading
“Trittico del mare” di Graziella Rizzi, nota di Roberto Taioli
I Sarà la mente di una canzone che mi manda indietro “L’amico è …” e sono più giovane attorniata da ragazzini che all’alba della vita si preparano alla danza di uno spettacolo che parla di amicizia e d’amore Gira la mia testa insieme alla musica e perdo la dimensione del tempo e dello spazio. La… Continue Reading
Una poesia di Giuseppe Ligresti e di Gae Spes
Quale primavera mi attende Quale primavera mi attende in questa aiuola desertica, in questa desolata terra, su questo trespolo dove piamente affondo la mia fetta di culo. Vivo, in questo podere, per metà fantastico, tra queste stradine per metà pisciate dai cani, tra le quisquiglie fraterne che ammazzano se non il tempo quantomeno l’asfissiante retorica… Continue Reading
Cinque poesie di Narda Fattori dalla raccolta “LE PAROLE AGRE”, L’arcolaio
Nei quotidiani transiti delle ore lavo piatti sfoglio libri calpesto ombre di incontri su brecce di sentieri porgo mani grandi e nude all’estro del vento. E m’accoccolo al fuoco dei camini mi perdo nell’ardore amaranto dei tramonti d’autunno mi chiudo in un bozzolo e quasi non respiro. A qualcuno sarà dato diventare farfalla iridata? Mi… Continue Reading
Roberta Castoldi, “Il bianco e la conversazione”, Marietti Editore, letto da Roberto Taioli
C’è un tempo per vivere e c’è un tempo per scrivere, anche se questa sfasatura non dovrebbe trapelare nell’ordito della poesia. Queste due polarità dovrebbero fondersi o, come in una osmosi, combinarsi. Roberta Castoldi nel suo libro Il bianco e la conversazione (Marietti Editore) sembra protesa a trascendere questa separazione, a colmare questa cesura. Il… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante:Pier delle Vigne, colui che si fece ingiusto contra sé giusto (Inferno, c. XIII) di Giovanni Caserta
Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti; non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco: non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio… Continue Reading
“Insoliti sguardi” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio
“Insoliti sguardi“, di Patrizia Pallotta (EdiLet, 2011, pp. 80, Euro 12) costituisce un punto fermo nel percorso di una crescita costante che – dopo gli “avvistamenti” di Assolo, 2008 – ha portato l’autrice a bordeggiare le coste della poesia metafisica, ovvero a trasformare la scrittura delle “poesie” nella composizione della “poesia”: passando così dal plurale… Continue Reading
Una poesia di Dante Maffia, Marco Onofrio, Luciano Nota
La sfera è dio e il diavolo a un tempo. Unico esempio di simbiosi. O è caso che spegne altro caso in eventi bugiardi. Arreso al condominio degli spalti anch’io mi esalto e grido la mia gioia. O incasso la sconfitta. Tornando però a casa volgo lo sguardo ai cartelloni e penso che la città… Continue Reading




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