La chiéve Me lu deciste appéne arrevéte alla irótte, ca sté sótte la cénere. Mó, tatà, a nnòtte a nnòtte, nde pòzze addummanné la chiéve addónne sté, se sté sótte la cénere. Pochissimi poeti della neodialettalità sono stati così costanti nel perseguire un loro discorso poetico serrato e circostanziato come ha fatto Francesco Granatiero ed… Continue Reading
Tre poesie di Daniela Pericone da”L’inciampo”, L’arcolaio – 2015
“Non del silenzio ho paura/ ho paura del vuoto della caduta…”;”Pensare a chi muore/ equivale a pensare a Dio/ un unico vuoto abissale…”; e ancora: “Io non ho soluzioni da dare/ dovrei dire che quelle rimaste/ siano solo risposte sbagliate…”. La poesia di Daniela Pericone si muove su tematiche essenziali, esistenziali, fatta di discorsi a… Continue Reading
“Bataclan bataclan bataclan” poesia di Ennio Abate
è buia ma buia ma buia non la notte, l’Europa a occhi sbarrati stanotte “venite presto ci ammazzano tutti” febbrile digitando nell’opalescenza… buio sparviero calando sul Bataclan la guerra la guerra ricamavamo la guerra la guerra c’è già era qua non pensata che piega la poesia che piega la ragione e le taglia le teste… Continue Reading
Un inedito di Fabio Lacovara e traduzione della poesia “Bright star” di John Keats
JELENA DI NEBBIA Sul panno rugoso mi avvolge la nebbia. Con occhi di fiamma ti vedo anima sciolta. Le grida divorano il tempo rinnovano le gocce indurite nella morbida alcova. Ricordi? I nostri visi annodati fissavano cupole di neve assopita. Ricordi? Sotto un ramo dolciastro gustavamo i frutti più densi. Ora non sei massa palpabile… Continue Reading
Due poesie di Fabrizio Milanese
Vulnerabili lumi mi allontanano dal volo sicuro dei lidi. La fitta del bosco mi divora con l’atroce silenzio dei sospiri. Non è l’essenza delle foglie a imbastirmi le mani disfatte ma il mio stesso vagare tra roveti di un confuso mercato dei sensi. * Non ho carte di credito a differenza dei poeti. Non ho… Continue Reading
Una poesia di David Maria Turoldo, breve nota di Roberto Taioli
Signore che hai creato la pietra segno e simbolo della durata e della forza, questa pietra cui fanno corona le nostre montagne a Te noi dedichiamo come tuo altare segno della tua presenza. Qui scenderai camminando sulle rocce scenderai portato dalla luce e dalla tempesta scenderai col fragore delle acque e nel silenzio della notte… Continue Reading
Giovanni Caserta, “Michele Parrella – il rapsodo che cantò la storia al suono del cupo cupo”, Villani Editore, letto da Dante Maffia
DELITTO ALL’IDROSCALO (a Pier Paolo Pasolini) Ti hanno sfigurato in un’Italia che più non riconosci. E massacrato nell’ambigua certezza che il tuo corpo per gli altri non avrà altro giudice che la furia dei tuoi fratelli infelici. Ora anche il tuo rimpianto è stato ucciso. E nessuno di noi può credere che l’amore ha calpestato… Continue Reading
I MAESTRI: Giuseppe Ungaretti legge “Fratelli”
FRATELLI Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità Fratelli Giuseppe Ungaretti




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