Giovanni Caserta, “Michele Parrella – il rapsodo che cantò la storia al suono del cupo cupo”, Villani Editore, letto da Dante Maffia

DELITTO ALL’IDROSCALO (a Pier Paolo Pasolini) Ti hanno sfigurato in un’Italia che più non riconosci. E massacrato nell’ambigua certezza che il tuo corpo per gli altri non avrà altro giudice che la furia dei tuoi fratelli infelici. Ora anche il tuo rimpianto è stato ucciso. E nessuno di noi può credere che l’amore ha calpestato… Continue Reading


“Il figlio femmina” di Lina Raus, EdiLet, letto da Marco Onofrio

Lina Raus, psicoterapeuta di lungo corso, si cimenta a scrivere romanzi dove – trasformando il dolore in energia creativa – sublima la sua quotidiana esperienza professionale, riverberando gli echi dei casi raccolti dai pazienti e riversando materiali dai processi di guarigione innescati (giacché il paziente si cura da sé, con l’assistenza dell’analista). Sono operazioni letterarie… Continue Reading


La poesia di Giovanni Pascoli, letta da Marco Onofrio

Giovanni Pascoli è una delle “tre corone” della poesia italiana di fine ‘800. Enrico Thovez, in un celebre saggio del 1910 (“Il pastore, il gregge e la zampogna”) identifica nel “pastore” Carducci, nel “gregge” Pascoli, nella “zampogna” D’Annunzio. Pascoli è un poeta non decontestualizzabile da un’atmosfera fin de siècle: leggendolo si percepisce che il ‘900… Continue Reading


Pier Paolo Pasolini e le maschere del Potere, di Marco Onofrio

«Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato…» Così conclude il cortometraggio di Pier Paolo Pasolini Che cosa sono le nuvole (episodio del film “Capriccio all’italiana”, 1968). Sono le ultime, ispirate parole di Totò nel mondo del cinema. Il suo commiato dal mondo. Il suo testamento artistico-spirituale. Aprile 1967, erano giorni di caldo insolito: Totò fa appena… Continue Reading


Mario Luzi e l’indifferenziato dell’esistente: la sopravvivenza fra l’io e i suoi antagonisti, di Michele Rossitti

  “Oh il vostro cristianesimo” gli dico. “O crepato trabocca in tutto l’altro, sia pure il deserto, oppure è un fiumicello da nulla che stagna fra gli orti sotto casa e gli ammorba”. Subito in un risucchio della mente riascolto come da un disco crudele quelle parole nette, ancora mie eppure già lontane dall’intento, là… Continue Reading