Fu il più semplice gesto ingrandire il cuore, posizionare l’urlo ai piedi del cadavere. (Un millennio di voci, di abiti ripetitivi vivi… brividi senza radici). Lo vedo, lo vedi quanto fatica il sangue, quanta parte di quel tratto è bersaglio al senno. E fu il più giusto gesto rivedere il ferro in un metallo più… Continue Reading
Tre poesie di Umberto Saba
LA CAPRA Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d’erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell’uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra… Continue Reading
Roberto Taioli “Su una vecchia lettera di Vittorio Sereni a me”
Nel finale si congeda breve la tua lettera scritta a sghimbescio ritrovata gialla nella pagina tarlata. Non più ricordavo che l’avevi mandata. In nuvole di polvere passarono quegli anni senza età d’un fiato corsi. Quel discorso allora di pigrizia quotidiana di stanchezza a scrivere per chi appartiene alla- dicevi – tribù poetante mi scavava… Continue Reading
“Un tradimento, forse due, fa lo stesso”, poesia di Luigi Paraboschi
Un tradimento, forse due, fa lo stesso (all’amico Luciano Nota) Starsene seduti accanto alla stessa tavola ed intingere il boccone assieme, con dolcezza, ricordi ? era quel ristorante a Montparnasse dove sgusciavo i gamberetti per il tuo piatto oppure la casa di quell’amico a Gerusalemme vecchia ? è sempre una storia di denari trenta,… Continue Reading
“In tal ventura del tempo”, poesia di Roberto Taioli
In tal ventura del tempo m’è toccato d’incontrare ottocento novecento duemila che mi provano dicono quanto sono fatto da altri che da me ultimo sorgivo della filiera che svana a labirinto. Più giù mi sporgo non vedo che gli ultimi gironi gli affiori di radici ma la pianta che pur c’è nascosta come rete che… Continue Reading
Giuseppe Ungaretti legge ” I fiumi”
I FIUMI Cotici il 16 agosto 1916 Mi tengo a quest’albero mutilato Abbandonato in questa dolina Che ha il languore Di un circo Prima o dopo lo spettacolo E guardo Il passaggio quieto Delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso In un’urna d’acqua E come una reliquia Ho riposato L’Isonzo scorrendo Mi levigava Come… Continue Reading
L’uomo e il sentimento del tempo: quattro poesie scelte da Maria Grazia Trivigno
Il pensiero m’insegue in questo borgo cupo ove corre un vento d’altipiano e il tuffo del rondone taglia il filo sottile in lontananza dei monti. Sono tra poco quarant’anni d’ansia, d’uggia, d’ilarità improvvise, rapide com’è rapida a marzo la ventata che sparge luce e pioggia, son gli indugi, lo strappo a mani tese dai… Continue Reading
Sandro Gros-Pietro, Le geoepiche e altri canti, Genesi Editrice, letti da Dante Maffia
Sandro Gros-Pietro è uno degli intellettuali più agguerriti e complessi dell’ultimo mezzo secolo. Ovviamente faccio questa affermazione dopo essermi documentato, dopo avere letto molti dei suoi libri che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia all’editoria. E vorrei sottolineare subito che l’editore è stato coraggioso fin da quando rilevò da Giappichelli di Torino la collana… Continue Reading




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