UN AUGURIO INSOLITO (a Francesco Aronne) Per conoscerti ho attraversato l’anima dei mistici per ricomporre il transito dei santi tra l’intimo di un’ombra che s’accascia e il sublime di una resurrezione. Che tu sia sceso agli inferi o asceso al terzo cielo è un dettaglio da non significare In un anniversario di luci in controluce… Continue Reading
Una poesia di David Maria Turoldo, breve nota di Roberto Taioli
Signore che hai creato la pietra segno e simbolo della durata e della forza, questa pietra cui fanno corona le nostre montagne a Te noi dedichiamo come tuo altare segno della tua presenza. Qui scenderai camminando sulle rocce scenderai portato dalla luce e dalla tempesta scenderai col fragore delle acque e nel silenzio della notte… Continue Reading
Giovanni Caserta, “Michele Parrella – il rapsodo che cantò la storia al suono del cupo cupo”, Villani Editore, letto da Dante Maffia
DELITTO ALL’IDROSCALO (a Pier Paolo Pasolini) Ti hanno sfigurato in un’Italia che più non riconosci. E massacrato nell’ambigua certezza che il tuo corpo per gli altri non avrà altro giudice che la furia dei tuoi fratelli infelici. Ora anche il tuo rimpianto è stato ucciso. E nessuno di noi può credere che l’amore ha calpestato… Continue Reading
I MAESTRI: Giuseppe Ungaretti legge “Fratelli”
FRATELLI Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità Fratelli Giuseppe Ungaretti
Due poesie di Guglielmo Peralta
BACO DA LUCE Nell’orto solitario il baco da luce fila un velo d’ombra Nel placido brusio il foglio si fa foglia Pupe nel bozzolo le parole sognano il volo di farfalla Un sillabario segreto si palesa nella notte chiara Si dipana il tessile filo in larve di luce e nel giardino aleggia d’improvviso il canto… Continue Reading
Due poesie di Massimo Ferretti e lettera di Pier Paolo Pasolini
In trattoria In questa trattoria di gente stanca dove mangiare significa reagire, dove la grazia d’una dattilografa si percepisce nel tono delicato d’un piatto di fagioli chiesto tiepido, dove un viaggiatore analfabeta emancipato per via dello stipendio spiega a una turista anacoreta che il rialzo dei biglietti ferroviari dipende tutto da questioni atlantiche – non… Continue Reading
“OTTOBRE A MILANO”, poesia inedita di Roberto Taioli
OTTOBRE A MILANO Ottobre deve anche entrare nella mente, lasciare indietro scordare un poco i gorghi di sole. Ottobre deve passare tra le piogge che scuotono la pelle ancora abbronzata e i primi ombrelli lasciati sulle scale. Ottobre è un segno dell’anno un transito che devi valicare e non fa male lasciarlo entrare nel naso… Continue Reading
Le “Comete” di Paolo Ottaviani
COMETE E COMETE Ho immaginato di dare a ciascuna di queste poesie in forma chiusa il nome astronomico di cometa. La suggestiva ma certamente illusoria analogia con il corpo celeste valica ogni limite di inverosimiglianza se mi sorprendo a considerare come la testa di quei fenomeni luminosi vaganti nello spazio potrebbe essere rappresentata dai nove… Continue Reading




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