“Il notare e mai concludere”: Konstantinos Kavafis. L’inventario urbano in simbiosi eucaristica con le vie omoerotiche del filiale sentire, di Michele Rossitti

Montale l’ha detto “alessandrino” ma la parentela di Kavafis con l’uso del greco nel suo presunto anacronismo tematico eccede. Vacanza regalata a Callimaco e Meleagro avvantaggia la poesia preferita della “cosa” nei confronti della predilezione per la “parola”. La tecnica di sforbiciare l’armamentario sfarzoso di rime e similitudini, perpetrato dal poeta durante la prima decade… Continue Reading


Fulmini ed eruzioni vulcaniche non ira divina, ma fenomeni naturali: De rerum natura di Tito Lucrezio Caro

Il primo poeta latino che cantò la filosofia di Epicuro è Tito Lucrezio Caro. Della sua vita e della sua personalità artistica possediamo pochissime fonti. La biografia più antica è quella di San Girolamo: in essa l’autore cristiano ci informa che Lucrezio visse 44 anni, che impazzì a causa di un amatorium poculum (un filtro… Continue Reading


Canori in gabbia: la modulazione frequente alle sbarre di Ho Chi-Minh, Nazim Hikmet, Hermann Broch e Wyston Hug Auden, di Michele Rossitti

“Ho veduto io stesso un canarino domestico e mansuetissimo, appena presentato a uno specchio, stizzirsi colla propria immagine, ed andarle contro colle ali inarcate e col becco alto.” Succinto nel selfie di Leopardi, fermo al suicidio di un’amica avvenuto mesi fa nella casa circondariale di Belluno, alla faccia delle alternative ‘in carcere e alla prigione’,… Continue Reading


“Una spensierata miseria”: la Buenos Aires di Jorge Luis Borges, di Fabrizio Milanese

“Per anni ho creduto essere cresciuto in una periferia di Buenos Aires, periferia di strade avventurose e di tramonti visibili. In realtà sono cresciuto in un giardino, dietro le lance di una cancellata, e in una biblioteca di infiniti volumi inglesi. Quella Palermo del coltello e la chitarra (mi assicurano) era agli angoli delle strade,… Continue Reading