Giovanni Boccaccio nacque a Firenze o a Certaldo nell’estate del 1313. Avviato dal padre alla mercatura in Napoli, si diede alle lettere e frequentò la corte di Roberto d’Angiò, la cui figlia naturale, Maria d’Acquino, fu da lui amata e poeticamente ricordata con il nome di Fiammetta. Richiamato a Firenze per il dissesto economico del… Continue Reading
Rispolverare i classici: le satire di Gaio Lucilio
Con Gaio Lucilio l’aristocrazia romana entra nel campo della poesia: egli, infatti, è il primo rappresentante della nobilitas che scriva versi. Nacque a Sessa Aurunca intorno al 148 a.C. e morì a Napoli nel 102 a.C. a 46 anni. Proveniva da una famiglia molto ricca di rango equestre che possedeva terreni nel Lazio, in Sicilia, in… Continue Reading
Rispolverare i classici: due poesie di Paul Verlaine
Paul Verlaine nacque nel 1844 a Metz. Compì regolarmente gli studi classici, a 18 anni conseguì il baccellierato e assunse l’impiego di expéditionnaire nell’amministrazione municipale di Parigi. In questo periodo venne in contatto con il mondo letterario dei parnassiani che vantava tra i suoi maestri Gautier, Thèodore de Banville, Leconte de Lisle. Nel 1866 pubblicò… Continue Reading
“L’Albatro” di Charles Baudelaire
L’ALBATROS Souvent pour s’amuser, les hommes d’équipage Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers, Qui suivent, indolents compagnons de voyage, Le navire glissant sur les gouffres amers. À peine les ont-ils déposés sur les planches, Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux, Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches Comme des avirons traîner à… Continue Reading
Una poesia di Luciano Luisi, Dante Maffia, Luciano Nota, Marco Onofrio
CAMPANE E’ inutile che battano le campane se nell’aria non rompono l’inferno dei siluri volanti in picchiata. A noi più non s’addice questo sereno bronzo delle chiese, ma l’urlo della sirena che taglia la lunga notte di guerra lontana e ci riporta, stanchi, ai nostri letti. A sognare d’un lupo che si stana e una… Continue Reading
LA SETTIMANA DELL’AMORE (ultimo giorno): poesie di Cesare Pavese, Paolo Ruffilli, Dante Maffia, Maria Grazia Di Biagio, Luciano Nota, Marco Onofrio
Renato Guttuso, Bosco d’amore, 1985 DUE Uomo e donna si guardano supini sul letto: i due corpi si stendono grandi e spossati. L’uomo è immobile, solo la donna respira più a lungo e ne palpita il molle costato. Le gambe distese sono scarne e nodose, nell’uomo. Il bisbiglio della strada coperta di sole è… Continue Reading
“Tra cielo e volto” di Luciano Nota, letto da Marco Onofrio
http://poetarumsilva.com/2015/01/12/tra-cielo-e-volto-di-luciano-nota-letto-da-marco-onofrio PRINCIPIO Sono Adamo. Non ho ombra che mi veli. Non t’intralci la mia naturalezza. Accomodati. Così comincia, e non per caso, la silloge poetica Tra cielo e volto (Edizioni del Leone, 2012, pp. 80, € 10), di Luciano Nota. Il poeta lucano esplicita, fin dalla soglia del libro, l’ideale che aggancia il suo… Continue Reading
“Le pauvre songe” di Arthur Rimbaud
LE PAUVRE SONGE Peut-être un Soir m’attend Où je boirai tranquille En quelque vieille Ville, Et mourrai plus content: Puisque je suis patient! Si mon mal se résigne, Si jamais j’ai quelque or, Choisirai-je le Nord Ou les Pays des Vignes?… – Ah ! songer est indigne, Puisque c’est pure perte! Et si je redeviens… Continue Reading




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