Une livre de chair Je suis un homme dans le vide Un sourd un aveugle un muet Sur un immense socle de silence noir Rien cet oubli sans bornes Cet absolu d’un zéro répété La solitude complétée Le jour est sans tache et la nuit est pure Parfois je prends tes sandales Et je marche… Continue Reading
Tre poesie di Daniela Pericone da”L’inciampo”, L’arcolaio – 2015
“Non del silenzio ho paura/ ho paura del vuoto della caduta…”;”Pensare a chi muore/ equivale a pensare a Dio/ un unico vuoto abissale…”; e ancora: “Io non ho soluzioni da dare/ dovrei dire che quelle rimaste/ siano solo risposte sbagliate…”. La poesia di Daniela Pericone si muove su tematiche essenziali, esistenziali, fatta di discorsi a… Continue Reading
Il quarantennale di Pier Paolo Pasolini, di Paolo Ruffilli; Nove poesie di autori contemporanei dedicate a Pier Paolo Pasolini
Sono quarant’anni che Pasolini è morto, ma il suo messaggio è ancora vivo. Il fatto è che Pasolini, nella sua precocissima sensibilità, ha anticipato cose di cui solo più tardi abbiamo scoperto l’indicazione profetica: la perdita dei valori della tradizione con l’avvento dell’industrializzazione selvaggia, l’effetto di analfabetismo di ritorno attraverso la televisione, il consumismo sfrenato,… Continue Reading
Rispolverare i classici: la poesia bucolica di Calpurnio Siculo, VII egloga
Sappiamo ben poco della biografia di Calpurnio Siculo, vissuto sicuramente all’epoca di Nerone da quanto si può ricavare dalla sua opera. Sulla scia di Teocrito e Virgilio compose sette egloghe, tra il 54 e 63 , in cui, sotto le sembianze del pastore Coridone, celebra il principato neroniano come una nuova età dell’oro. Le egloghe… Continue Reading
Tre poesie inedite di Luciano Nota
LA NEVE E’CALDA Dimentichi troppo spesso che è meglio avanzare ascoltare nel frastuono l’esatto lavorio dei venti che, con un colpo d’ascia e uno di brio, cancellano i morti. Dimentichi che è libertà la mossa ingrata dei colletti bianchi così, come quella dei selvaggi. Hai detto “dopo” troppe volte e il momento sembrava vero. Ora… Continue Reading
“La porte” di Guillaume Apollinaire tradotta da Luciano Nota
La porte La porte de l’hôtel sourit terriblement Qu’est-ce que cela peut me faire ô ma maman D’être cet employé pour qui seul rien n’existe Pi-mus couples allant dans la profonde eau triste Anges frais débarqués à Marseille hier matin J’entends mourir et remourir un chant lointain Humble comme je suis qui ne suis rien… Continue Reading
Una poesia di Dante Maffia, Marco Onofrio, Luciano Nota
La sfera è dio e il diavolo a un tempo. Unico esempio di simbiosi. O è caso che spegne altro caso in eventi bugiardi. Arreso al condominio degli spalti anch’io mi esalto e grido la mia gioia. O incasso la sconfitta. Tornando però a casa volgo lo sguardo ai cartelloni e penso che la città… Continue Reading
Rispolverare i classici: Marco Tullio Cicerone (Laelius de amicitia, paragrafi 65-66)
Il periodo che segna la fine del regime sillano e l’inizio delle lotte fra le fazioni vide gli esordi politici ed oratori di Marco Tullio Cicerone. La sua carriera ebbe inizio quando il dittatore era ancora vivo. Cicerone non apparteneva per nascita all’aristocrazia romana: era un provinciale di Arpino, dove era nato il 106 a.C. da… Continue Reading




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