“I limoni” di Eugenio Montale, nota di Fabrizio Milanese, lettura di Nando Gazzolo

La raccolta Ossi di seppia, pubblicata nel 1925, presenta da subito il carattere anomalo della poetica montaliana rispetto al quadro della lirica di quegli anni che vede già ben presenti Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti. Altro fattore singolare è che la raccolta uscisse presso un editore, quale era Piero Gobetti, che non pubblicava lirica e… Continue Reading


“Le chant du styrène” di Raymond Queneau: l’inno alla plastica tradotto da Italo Calvino, di Fabrizio Milanese

Nel 1957 Raymond Queneau scrive Le chant du styrène come commento ad un documentario di Alain Resnais dedicato alla produzione del polistirene (nota materia plastica che ha rivoluzionato nel bene e nel male un po’ la vita di tutti noi). I primi di giugno del 1985 l’editore Vanni Scheiwiller propone a Italo Calvino di tradurre… Continue Reading


La poesia: musica mentale e roccaforte di difesa. Giorgio Albertazzi intervista Andrea Zanzotto

       Giorgio Albertazzi, assieme a un gruppo di ragazzi, intesse con il poeta Andrea Zanzotto un dialogo incentrato sul rapporto tra poesia e realtà e sulle funzioni della poesia. Nel pubblicare l’intervista integrale (proposta da RaiScuola) abbiamo estrapolato alcune parti che riteniamo maggiormente significative nell’intento di rendere un omaggio a Giorgio Albertazzi che… Continue Reading


Profondità abitate: la meraviglia dell’assenza nelle foto di Luigi Ghirri, di Fabrizio Milanese

“La fotografia è una grande avventura del pensare e del vedere, un grande giocattolo magico, che riesce a coniugare miracolosamente la nostra adulta consapevolezza con il fiabesco mondo dell’infanzia”  A ventiquattro anni dalla sua prematura scomparsa, Luigi Ghirri, ha ormai conquistato il suo meritato posto nel panorama culturale nazionale e non solo. Un eclettico “misuratore“… Continue Reading


“Una spensierata miseria”: la Buenos Aires di Jorge Luis Borges, di Fabrizio Milanese

“Per anni ho creduto essere cresciuto in una periferia di Buenos Aires, periferia di strade avventurose e di tramonti visibili. In realtà sono cresciuto in un giardino, dietro le lance di una cancellata, e in una biblioteca di infiniti volumi inglesi. Quella Palermo del coltello e la chitarra (mi assicurano) era agli angoli delle strade,… Continue Reading


Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti

Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading