Alcune poesie di Seamus Heaney da “Morte di un naturalista”, Mondadori

scansione0137 NARDA FATTORI

 

A Marie

Amore, perfezionerò per te il bambino
che nel mio cervello con diligenza si trastulla
scavando con una vanga pesante e ammassando zolle
o sguazzando nel fango in un profondo canale.
Ogni anno seminavo il mio giardino lungo un metro.
Toglievo uno strato di zolle per erigere il muro
che escludesse la scrofa e la gallina becchettante.

Ogni anno, facendole entrare, le zolle cadevano
o nella melma risucchiante diguazzavo
con gioia per arginare il flusso del canale,
ma sempre i miei spalti di argilla e poltiglia
cedevano sotto le crescenti piogge autunnali.

Amore, perfezionerai per me questo bambino
i cui piccoli limiti imperfetti cederebbero sempre:
entro nuovi limiti adesso, ordina il mondo
dentro le nostre mura, dentro il nostro anello d’ oro.

 

Volo di luna di miele

Sotto il patchwork della terra, scuri orli di siepi,
le lunghe fettucce grigie delle strade che legano e sciolgono
villaggi e campi in matrimoni casuali:
ci incliniamo sul piccolo lago e sul casale

e il saldo mondo verde finisce sottosopra
menti risaliamo dal paesaggio che conosciamo.
Cambia il rumore dei motori. Mi guardi.•
La costa sparisce dietro alla punta dell’ala.

E proiettati fuori dalla terra per forza di fuoco,
siamo sospesi, miracolosamente, sopra l’acqua,
dipendendo dall’ aria invisibile
che ci mantenga in volo e ci porti più lontano.

Davanti a noi il cielo è un geyser adesso.
Una voce calma parla di nuvola eppure ci sentiamo smarriti.
Vuoti d’aria scuotono le nostre paure e ora scendiamo.
I viaggiatori, a questo punto, possono solo aver fiducia.

 

Synge sulle Aran

La salsedine affila
le lame di quattro venti.
Pelano acri
di roccia rinchiusa, sbucciano
una crosta di terra raggrinzita;
nasi taurini sono scolpiti
sulle scogliere.
Anche gli isolani
sono da scolpire. Osserva
il cipiglio appuntito, la bocca
incisa come un’ancora capovolta
e la lucida testa
colma di annegamenti.
Eccolo,
che arriva, nella testa il raspare
di una dura penna;
il pennino affilato su un vento salso
e intinto nel mare in lamento.

 

I cantanti folk

Ritornando parole tornite dal tempo, .
adattando ogni stagionata canzone
a un’armonia di ritmi rimessa a nuovo,
pizzicano agili corde e muovono
l’ equilibrio di un cuore triste.

Passione inerte, fatta perla nel timido
guscio di un amore campagnolo
e tesa su una fragile melodia,
ora è azzimata, vuol fare colpo
come un contadino nuovo alla brillante città.

La loro storia preconfezionata venderà
diecimila volte: un amore pallido
imbellettato per le strade. Canticchiare
rinsalda tutti i cuori infranti. La lama della morte
si spunta sul narcotico strimpellare.

 

Un avanzamento delle conoscenze

Presi il sentiero lungo l’argine
(come sempre, schivando il ponte).
II fiume correva annusando,
flessuoso, impermeabile, coperto

da una decalcomania di facciate e di cielo.
Curvo sulla ringhiera,
ormai lontano dalla strada
osservai i cigni dalla chiglia sporca.

Qualcosa sciaguattò, brusco, vicino,
sbavando sul silenzio: un ratto
sguscio viscido dall’acqua e
la nausea mi saltò in gola cosi di colpo che

ripiegai lungo il sentiero sudando freddo
ma, Dio, un altro svelteggiava
su per l’ argine opposto, tracciando i suoi archi
bagnati sui sassi. Incredibilmente allora

stabilii una temuta
testa di ponte. Mi girai a fissare
con meditata, fremente attenzione
il mio roditore fin lì snobbato.

Girò a vuoto su se stesso per un poco,
si fermò, rinsaccato e luccicante,
le orecchie appiattite sul cranio nocchiuto,
insidiosamente in ascolto.

La coda affusolata che lo seguiva,
gli occhi gocce di pioggia, il vecchio muso:
uno alla volta presi atto di tutto.
Mi punto. Ressi la sfida e la vinsi

dimentico del panico che mi prendeva sempre
quando i suoi grigi fratelli grattavano e mangiavano
dietro al pollaio nel nostro cortile,
sulle assi del soffitto sopra il mio letto.

Quel terrore, freddo, il pelo bagnato, i piccoli artigli,
ripiego su per un tubo delle fogne.
Stetti a guardarlo un altro istante.
Poi mi rimisi in cammino e attraversai il ponte.

(traduzione di Marco Sonzogni)

_69557387_69557386Seamus Heaney ( 1939-2013) è nato nella contea nord irlandese di Derry. Dal 1976 ha insegnato letteratura inglese al Carysfort College di Dublino. Nel 1984 è stato nominato “ Boylston Professor of Rhetoric and Oratory” presso la Hardvard University. Fra il 1989 e il 1994 ha ricoperto la cattedra di poesia a Oxford. A partire dalla raccolta d’esordio “ Morte di un naturalista” (1966), ha pubblicato numerosi libri di poesia . Tra i più importanti: Una porta nel buio ( 1969), North ( 1975), Styation Island (1984), La lanterna di biancospino ( 1987) , Veder cose ( 1991) , The Spirit Level ( 1996) Electric Light ( 2001), Distrit Circle ( 2006) , Catena umana (2010). Premio Nobel per la Letteratura nel 1995.

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