Su una foto di Eduardo Fiorito, ” Delirio”, poesia di Luciano Nota

4. La Magia - I quattro elementi

 

 

 

 

 

 

( Eduardo Fiorito, La magia – I quattro elementi)

 

DELIRIO

E’ un fatto magnifico.
La bacchetta non serve.
Dovreste solo alzare
con un colpo esemplare
la mente
e correre, scansare,
colpire col minimo
pieno dell’esistenza
i quaderni scalfiti
sul niente.
E credere all’incanto,
al mito realizzato
dell’uomo capace di
avere più deliri,
e volare.

6 commenti
  1. Non trasmette molto, sinceramente.
    Fin dall’inizio questo pezzo inceppa, soprattutto per quei primi due versi chiusi con un punto fermo. Se l’intento è quello di creare delle pause significative nella lettura sarebbe stato sufficiente interporre una virgola a separare i due versi, secondo me. Coi punti fermi si crea un baratro, un’eco prolungata di nulla.

    “I quaderni scalfiti sul niente” è un’immagine assolutamente avulsa da qualsiasi contesto logico, chiara forse per l’autore, ma che costringe il lettore a rocamboleschi salti di pensiero, e notevoli forzature dell’immaginazione, così come anche “il mito realizzato dell’uomo capace di avere più deliri” (tre versi deliranti?).

    Infine, le congiunzioni a inizio di frase sono tutto, tranne che poetiche.

    Per quello che vale il mio parere, non m’è piaciuta un granché.

    • Intanto ti ringrazio per aver accettato il commento. Sinceramente non ci speravo, considerando quanto spesso la moderazione dei commenti venga usata come forma di censura 🙂

      Ci tengo a sottolineare che la mia critica non vuole essere un giudizio sull’autore o sulla sua produzione poetica, ma meramente un’impressione sulla poesia proposta. Desidererei lo stesso per le mie, anche se trattandosi di sonetti in genere la gente tende a bocciarle per principio, essendo “palesemente anacronistico e privo di senso scrivere ancora coi metri classici” 🙂

      Naturalmente, essendo lei l’autore, mi piacerebbe anche capire un po’ meglio le immagini utilizzate 🙂

      Intanto grazie per la risposta

      • ps. chiedo scusa per gli errori nel commento… non aiuta scrivere dall’ufficio 🙂

  2. Inviaci i tuoi sonetti, Franz, con una breve nota bio-bibliografica a erato2.0@libero.it . Li leggeremo volentieri. Quanto alle mie liriche non le spiego quasi mai, posso dirti solo che la mia speranza è quella dell’uomo capace di mettere da parte il delirio del male, della cattiveria, dell’indifferenza, e far prevalere il delirio del sogno, della bellezza, del volo. A presto

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