COLIAMBI No, labbra non bagnai all’Ippocrene – me lo ricordo bene – e non sognai su la duplice vetta del Parnaso, da uscir così, poeta, all’improvviso! Lascio le Muse eliconie e la pallida fonte Pirene a coloro cui edera sfiora flessuosa una statua di marmo: porto da semipagano il mio canto al rito… Continue Reading
Sei poesie di Gian Luca Ercolani
Non ho parole da scrivere a sera Non ho parole da scrivere a sera quando la notte risveglia i fantasmi e le stelle si spengono e di veli piano s’adorna lassù la mia luna. Non ho sorrisi da spendere ancora e dalla sponda di un letto disfatto m’allontano indolente e bestiali carnali profumi ammorbano l’aria.… Continue Reading
ROMA, L’ESTATE E GLI SCRITTORI, di Marco Onofrio
«Strugge forre, beve fiumi, / Macina scogli, splende, / È furia che s’ostina, è l’implacabile, / Sparge spazio, acceca mete, / È l’estate e nei secoli / Con i suoi occhi calcinanti / Va della terra spogliando lo scheletro»: con questi versi dal sapore intensamente barocco, scritti a Roma nel 1931, Giuseppe Ungaretti cattura la… Continue Reading
Una poesia di Luciano Luisi, Dante Maffia, Luciano Nota, Marco Onofrio
CAMPANE E’ inutile che battano le campane se nell’aria non rompono l’inferno dei siluri volanti in picchiata. A noi più non s’addice questo sereno bronzo delle chiese, ma l’urlo della sirena che taglia la lunga notte di guerra lontana e ci riporta, stanchi, ai nostri letti. A sognare d’un lupo che si stana e una… Continue Reading
La settimana dell’amore, i poeti latini: Catullo, Tibullo, Ovidio
Vivamus mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum seueriorum omnes unius aestimemus assis! soles occidere et redire possunt: nobis cum semel occidit breuis lux, nox est perpetua una dormienda. da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus,… Continue Reading




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