La silloge Crivu, che nella parlata di Monreale significa Setaccio, arriva alle stampe dopo una selezione che la vede vincitrice del I° premio nella sezione opere inedite in lingua siciliana del 42° Premio Internazionale “Città di Marineo”. L’opera, composta da 30 liriche vergate in uno stile asciutto e denso, è incentrata sul tema della fatica… Continue Reading
Goliarda Sapienza, scrittrice da riscoprire, di Paolo Ruffilli. Tre poesie da “Ancestrale”, La Vita Felice – 2013
Ho conosciuto Goliarda Sapienza negli anni Settanta come poetessa. Delle sue poesie mi aveva parlato con entusiasmo Attilio Bertolucci. Anche se lei si sentiva votata soprattutto alla narrazione. Ma Goliarda aveva una naturale disposizione alla scrittura lirica indipendentemente dal fatto che si trattasse di poesia, anzi di più proprio nella sua prosa. Pensava che scrivere… Continue Reading
“L’abitudine degli occhi” di Monica Martinelli, letto da Marco Onofrio
Ne L’abitudine degli occhi (Firenze, Passigli, 2015, pp. 112, Euro 14) Monica Martinelli configura un itinerario poetico-esperienziale di microfisica della conoscenza, votato a penetrare oltre le apparenze, le superfici, i tegumenti opachi della materia, per raggiungere – nelle minute fibre atomiche, fino a evocare il bosone di Higgs, la cosidetta “particella di Dio” – il… Continue Reading
“I colchici”, “L’addio”, “Passano lente così le ore…”, tre poesie di Guillaume Apollinaire
Apollinaire era un grossissimo personaggio: in ogni caso, come non ne ho più visti dopo di lui. Un po’ stralunato, questo è vero. Era il lirismo fatto persona. Si trascinava dietro il corteggio di Orfeo. Era il campione della poesia-avvenimento, cioè l’apostolo di quella poetica che richiede a ogni nuova poesia di essere una riflessione… Continue Reading
Sette poesie di Cristina Polli
Reciprocità È notte Perdonami madre se non resto E mi perdoni il mare se ho ingoiato Il giorno e cavo dalla gola Parole a sangue Da dare in pasto alla pagina bianca. Il tempo mi ha attraversata Come acqua che dilava Che sposta massi e urta le sponde E ora ne trattengo assetata ogni goccia… Continue Reading
“Dio in fasce” di Federico Garcia Lorca; “Augurio per l’Anno Nuovo all’amata” di Andrej Andreevič Voznesenskij. La redazione augura buone feste.Torneremo il 9 gennaio
Dio in fasce E così, Dio scomparso, che voglio averti. Piccolo cembalo di farina per il neonato. Brezza e materia unite nell’espressione esatta per amor della carne che non sa il tuo nome. E così, forma breve d’inafferrabile rumore, Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno, mille volte ripetuto, morto, crocifisso, dall’impura parola dell’uomo che… Continue Reading
“Ascendit – poema alpino” di Roberto Taioli, Ed. Ulivo, letto da Maria Grazia Trivigno
Ricevo per posta un involto, un grigio pomeriggio di novembre. Lo ricevo in un momento di fatica, per tale ragione, lo ricevo con maggiore gratitudine. Lo apro: si tratta di Ascendit – poema alpino di Roberto Taioli. L’essenza del poemetto, trecentosessantasette versi di ritmo, mistici ed incalzanti, è racchiusa in una parola: ascesi. In primo… Continue Reading
Tre poesie di Giuseppe Manitta dalla silloge inedita “Gli occhi non possono morire”
SUL BREVIARIO DI OTT Il sudore graffia l’effige di Lidwina sul Breviario di Ott. Il calendario è bianco, polvere di paglia brucia il boccale del contadino, l’asina nutre le mosche e la massaia governa lucertole al sole, gli spilloni tra le mani e i pomodori. Dietro la collina di Rocco l’asfalto ha catturato le gambe… Continue Reading




Commenti recenti