Alfonso Gatto: la favilla muta insidiata dai ghiacci resisterà ancora nei cuori? di Michele Rossitti

L’Europa bianca di neve ma ibernata nel gelo della disfatta: uno scorcio suggestivo e agghiacciante attraverso cui Alfonso Gatto ritrae la toponomastica umana di un continente intero, desolato dal conflitto. In Anniversario c’è tuttavia chi resiste ancora solo e che è obbligato a mostrarsi in una situazione di inchiodata immobilità manifestata dalle lacrime interiori e… Continue Reading


Jorgos Seféris: il letargo di una stagione dell’anima, di Michele Rossitti (dedicato a Maria Grazia Di Biagio)

Eccessivi appaiono sempre in ogni quando e in ogni dove i massacri quotidiani spesso generati da gesti inerti e assenti, suscitati da un inesistente pudore e rispetto per chi vive al di qua del nostro quotidiano e al di là delle rotte geografiche o dei confini tracciati sugli atlanti. Bui di solitudine, incomunicabilità, violenza, dove… Continue Reading


Rafael Alberti: Il marinaio a terra e la nostalgia del mare vissuta da un esule in terraferma, di Michele Rossitti

Partire da una rielaborazione strettamente individuale del modello seicentesco e maturare nel proprio linguaggio la tradizione moderna della poesia iberica, anche popolare con i suoi spunti allusivi e oscuri ha permesso a Rafael Alberti di trasferire nei suoi versi allucinazioni e analogie coraggiose con l’affido delle ragioni profonde del cuore a un linguaggio surreale e… Continue Reading


“Preservare l’indecifrabile” di Michele Rossitti

La bellezza urla il soprannaturale: l’uomo apprende perché vede Dio e la scena della Creazione nella volta della Sistina è l’imperativo categorico di questa emblematica visione: Dio Padre, Mistero ricoperto di carne ritratto da Michelangelo nell’attimo in cui dà muscoli e spirito al suo neonato adulto, plasmato a sua immagine e somiglianza. L’Essere, indivisibile e… Continue Reading


Dieci poesie degli autori e collaboratori di Èrato. La Musa vi augura buone vacanze! Torneremo il 26 agosto.

  La via del ritorno è sempre chiusa o si distrae per un qualsiasi motivo. Così devo ogni volta tornare indietro e rifare la stessa strada con gli stessi occhi aridi del salumiere e del barbiere. Tranquillamente respiro l’odore di bicarbonato che arriva dal vicolo stretto dove ha appena spalancata la porta la trattoria dei… Continue Reading


Mario Luzi e l’indifferenziato dell’esistente: la sopravvivenza fra l’io e i suoi antagonisti, di Michele Rossitti

  “Oh il vostro cristianesimo” gli dico. “O crepato trabocca in tutto l’altro, sia pure il deserto, oppure è un fiumicello da nulla che stagna fra gli orti sotto casa e gli ammorba”. Subito in un risucchio della mente riascolto come da un disco crudele quelle parole nette, ancora mie eppure già lontane dall’intento, là… Continue Reading