Avessimo le date di composizione, potremmo fare discorso più circoscritto ai tempi e alla Torino “storica”. Parliamo della raccolta “Poesie torinesi” di Dante Maffia, Roma, Lepisma, 2011. Ma è meglio così. La mancanza di date consente di uscire dalla cronaca e guardare le cose in forma assoluta (o mitica). Maffia è stato a Torino in una… Continue Reading
Giacomo Leopardi e la ricerca del massimo piacere possibile: il telescopio puntato su Campo dei Fiori, di Michele Rossitti
Si tratta di un incubo, uno dei tanti che possono riemergere frequenti negli anni sensibili di un bambino delicato: la caduta della luna sulla terra. E Leopardi nella matura giovinezza lo guarda e racconta con un sorriso carico di humor e scetticismo. Rimane operante il brivido di rapimento intimo, venerabile stupore che gli suscita la… Continue Reading
“MONTE SARDO” di Dante Maffia, Rubbettino – 2014, letto da Giovanni Pistoia
Ci sono luoghi che il tempo può anche mutare, sconvolgere, oppure cancellare, eppure mai essere annullati. Se le pietre, i vicoli, le scalinate, i dirupi, gli uomini, e le donne, e gli animali, e le cose, che di quei luoghi furono pasta e lievito, hanno abitato l’infanzia, resistono, non so come e dove, indelebili. Si… Continue Reading
Cinque poesie di Marco G. Maggi
Mi chiedi… Mi chiedi se ho paura se provo la febbre alle ossa arrancando sul versante più ripido della tua montagna. Tu non conosci i treni che presi negli inverni di freddo e di neve, del resto, come potresti saperne qualcosa? Non conosci le notti passate a viaggiare senza mai posa la sigaretta ed un… Continue Reading
“Le pauvre songe” di Arthur Rimbaud
LE PAUVRE SONGE Peut-être un Soir m’attend Où je boirai tranquille En quelque vieille Ville, Et mourrai plus content: Puisque je suis patient! Si mon mal se résigne, Si jamais j’ai quelque or, Choisirai-je le Nord Ou les Pays des Vignes?… – Ah ! songer est indigne, Puisque c’est pure perte! Et si je redeviens… Continue Reading
“L’inquietudine della bestia” di Ilaria Drago, Edizioni Nemapress, letto da Marco Onofrio
Poesia intensamente vitalistica, quella di Ilaria Drago, asservita alla fedeltà etica del suo dettato, rigorosa e sincera fino allo spasimo, immersa nelle dinamiche pulsionali e ondivaghe di una parola “terrigna” e a un tempo uranica, che si fa carne, sangue, ombra, mistero, potenza e presenza di metamorfosi. L’inquietudine della bestia (Nemapress, 2013, pp. 56, Euro… Continue Reading
Imre Kertész “Essere senza destino”, Feltrinelli, letto da Dante Maffia
La letteratura sui campi di concentramento è ormai così immensa e così diffusa che si fa fatica a orientarsi tra libri autentici e libri “strumentali”, cioè nati con intenzioni esclusivamente politiche. Certo, quelli che ormai sono classici, cito almeno l’italiano Primo Levi, hanno dimostrato a quale grado infimo di aberrazione l’uomo scese all’epoca, e lo… Continue Reading
RISPOLVERARE I CLASSICI: Quinto Ennio
Con la figura e l’opera di Quinto Ennio si avverte uno stacco netto rispetto al passato. Contrariamente ai suoi predecessori, egli non cessò mai di rappresentare un modello e la sua esperienza venne ritenuta valida non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello stilistico e metrico. Si rese promotore di una riforma… Continue Reading




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