COLIAMBI No, labbra non bagnai all’Ippocrene – me lo ricordo bene – e non sognai su la duplice vetta del Parnaso, da uscir così, poeta, all’improvviso! Lascio le Muse eliconie e la pallida fonte Pirene a coloro cui edera sfiora flessuosa una statua di marmo: porto da semipagano il mio canto al rito… Continue Reading
“Mia cara Buenos Aires” poesia di Juan Gelman tradotta da Paolo Ruffilli
Juan Gelman è morto il 14 gennaio del 2014 all’età di 83 anni a Città del Messico, dopo una vita in cui ha sperimentato sulla propria pelle gli orrori della dittatura e dell’esilio. Era nato a Buenos Aires e, durante il regime militare, fu incarcerato e suo figlio venne ucciso, mentre la nipote era stata… Continue Reading
“Elegia scritta in un cimitero di campagna” di Thomas Gray
Thomas Gray Elegia scritta in un cimitero di campagna traduzione di Furio Durando (1978) Prima edizione: Luzzara 1991, in Agatocrazia, I, 2, pp. 2-3. Scandisce la campana mesta l’ora del coprifuoco, e il giorno intanto muore. Un gregge bela e serpe lentamente in mezzo ai prati, e stanco l’aratore volge di nuovo il passo verso… Continue Reading
Giovenale (VI Satira), Anticum et vetus est alienum, Postume, lectum concutere, trad. di Corrado Calabrò
Le 16 satire di Decimo Giunio Giovenale furono pubblicate con molta probabilità dopo l’ascesa al trono di Traiano (98 d.C.). Furono divise in cinque libri diffusi l’uno indipendentemente dall’altro in periodi successivi. Il I libro contiene cinque satire, il II il lungo componimento contro le donne; il III e il IV tre carmi, il V… Continue Reading
“Le chant du styrène” di Raymond Queneau: l’inno alla plastica tradotto da Italo Calvino, di Fabrizio Milanese
Nel 1957 Raymond Queneau scrive Le chant du styrène come commento ad un documentario di Alain Resnais dedicato alla produzione del polistirene (nota materia plastica che ha rivoluzionato nel bene e nel male un po’ la vita di tutti noi). I primi di giugno del 1985 l’editore Vanni Scheiwiller propone a Italo Calvino di tradurre… Continue Reading
Jurij Živago, l’alterego di Pasternak, di Paolo Ruffilli
Compagni di strada come Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, consideravano Pasternak il poeta più rappresentativo e più grande della loro generazione, non solo o non tanto per le vertiginose trame verbali e metaforiche di cui aveva dato prova nella sua prima produzione, ma per la straordinaria misura lirica dentro cui aveva saputo far emergere la… Continue Reading
Due carmi di Catullo liberamente tradotti da Roberto Taioli
XXXI Paene insularum, Sirmio, insularumque ocelle, quascumque in liquentibus stagnis chiasmo marique vasto fert uterque Neptunus, quam te libenter quamque laetus inviso, vix mi ipse credens Thuniam atque Bithunos liquisse campos et videre te in tuto. o quid solutis est beatius curis, cum mens onus reponit, ac peregrino labore fessi venimus larem ad nostrum, desideratoque… Continue Reading
Riflessioni sull’arte del tradurre, di Marco Onofrio
Questo è un tema “di sempre”, con cui ogni presente della storia ha dovuto confrontarsi; e tuttavia – oggi più che mai – implica una riflessione, collaterale e inevitabile, sul ruolo dei classici nella cultura contemporanea: e dunque sui confini assegnabili alla tradizione, attraverso le forme e le dinamiche della sua stessa “censibilità”. Che cosa… Continue Reading




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