Contro l’ipocrisia nelle pratiche di fede. La II satira di Aulo Persio Flacco, traduzione e nota di Furio Durando

SATIRA II Ségnatelo, Macrino, questo giorno fortunato, che splendido t’aggiunge vita agli anni fuggitivi: tu vèrsati del vino e brinda al genio tuo custode. No, tu non sei di quelli che domandano pregando e promettendo ricompense per ciò che non s’avrebbe mai dai numi, se non infinocchiandoli. In silenzio, dei primi della classe buona parte… Continue Reading


Giorgio Linguaglossa “La notte è la tomba di Dio”, traduzione in bulgaro di Kristina Iankoulova e commento di Mariella Colonna

LA NOTTE E’ LA TOMBA DI DIO «La notte è la tomba di Dio e il giorno la cicatrice del dolore». V’erano scritte queste parole, in alto, sopra la prima porta a destra. Una voce risuonò nell’androne: «Benvenuto nella galleria del dolore!». Fu così che mi decisi… Ed entrai. […] C’è un bosco pieno di… Continue Reading


Otto poesie di George Gordon of Byron (per un reading al Giardino degli Eroi a Missolungi, 28.04.2017), traduzione e nota di Furio Durando

Cammina, lei, nella bellezza Cammina, lei, nella bellezza, come la notte a latitudini serene e sotto cieli trapuntati a stelle; e tutto il meglio di splendore e buio s’accorda nel suo aspetto e nei suoi occhi, fatti sì dolci a quella luce tenera che il cielo nega al giorno scintillante. Un’ombra sola in più, di… Continue Reading


L’amore secondo Boris Pasternak nelle poesie che chiudono il Dottor Živago, di Paolo Ruffilli

L’amore occupa una parte importante delle poesie di Boris Pasternak, soprattutto ricostruisce in versi il percorso sentimentale di Jurij Živago nel parallelo con lo sviluppo del romanzo. A ben guardare, si attesta anche nelle poesie l’assunto fondamentale, prima di tutto autobiografico, che innamorarsi non è sempre lo stesso che voler bene e che, quando le… Continue Reading


Una poesia di Steven Grieco-Rathgeb da “Entrò in una perla” Mimesis Hebenon, 2016. Commenti di Gino Rago e Giorgio Linguaglossa

  Entrò in una perla Entrò in una perla dentro il mondo attraversò muri che tacquero ogni grido qualcuno ne parlò come di un segreto ma l’azzurra stazione di notte era piena di lacrime L’estraneità fra te e me non era lui: noi ci dimenticammo l’un l’altro pur stando faccia a faccia, mentre lui, seduto,… Continue Reading


“I versi del Satyricon” a cura di Luca Canali e Silvia Stucchi, Biblioteca dei Leoni, nota di Paolo Ruffilli

Molti conoscono il Satyricon come romanzo e non si rendono conto che la sua narrazione è tutta tramata di poesie, brevi e lunghe, di intonazione lirica, mitologica, epica; poesie storiche, epigrammatiche, d’amore. Per l’interesse della presenza della poesia nel Satyricon invito a leggere un libro che isola tutti “I versi del Satyricon” (Biblioteca dei leoni),… Continue Reading


Per i 130 anni dalla nascita di Georg Trakl (3 febbraio 1887-3 febbraio 2017): Furio Durando traduce e commenta “L’orrore”

L’orrore (1909) Mi vidi andar per stanze desolate. Sul fondo blu danzavano pazze le stelle, e dai campi ululavano fortissimo i cani, e tra le foglie in alto il favonio frugava furioso. D’un tratto: silenzio! Sorda una vampa febbrile dalla mia bocca fiori velenosi fa sbocciare, dai rami piove come da una piaga rugiada povera… Continue Reading


“I colchici”, “L’addio”, “Passano lente così le ore…”, tre poesie di Guillaume Apollinaire

Apollinaire era un grossissimo personaggio: in ogni caso, come non ne ho più visti dopo di lui. Un po’ stralunato, questo è vero. Era il lirismo fatto persona. Si trascinava dietro il corteggio di Orfeo. Era il campione della poesia-avvenimento, cioè l’apostolo di quella poetica che richiede a ogni nuova poesia di essere una riflessione… Continue Reading