Roberta Castoldi, “Il bianco e la conversazione”, Marietti Editore, letto da Roberto Taioli

C’è un tempo per vivere e c’è un tempo per scrivere, anche se questa sfasatura non dovrebbe trapelare nell’ordito della poesia. Queste due polarità dovrebbero fondersi o, come in una osmosi, combinarsi. Roberta Castoldi nel suo libro Il bianco e la conversazione (Marietti Editore) sembra protesa a trascendere questa separazione, a colmare questa cesura. Il… Continue Reading


ANTON NIKE BERISHA, Il fulgore della bellezza – Riflessioni poetiche sull’arte della parola, Luigi Pellegrini Editore – 2014, letto da Dante Maffia

Il problema della parola, inteso nella sue variazioni più straordinarie e più ambigue (parlo di ambiguità come somma di molte accensioni e di infiniti modi d’essere e di esistere),  mi ha sempre affascinato, tanto che durante le mie folli letture sono subito andato a caccia di testi, filosofici e poetici, che ne discutono, a cominciare… Continue Reading


“Insoliti sguardi” di Patrizia Pallotta, letto da Marco Onofrio

“Insoliti sguardi“, di Patrizia Pallotta (EdiLet, 2011, pp. 80, Euro 12) costituisce un punto fermo nel percorso di una crescita costante che – dopo gli “avvistamenti” di Assolo, 2008 – ha portato l’autrice a bordeggiare le coste della poesia metafisica, ovvero a trasformare la scrittura delle “poesie” nella composizione della “poesia”: passando così dal plurale… Continue Reading


Giuseppe Limone, “La catastrofe come orizzonte del valore”, Monduzzi Editore – 2014, letto da Dante Maffia

Soltanto una mente sottile e raffinata di filosofo poeta, come Giuseppe Limone, poteva entrare con cognizione e con perspicacia in un argomento così delicato che appena lo si tocca sembra cangiarsi e prendere connotazioni imprendibili, coloriture impensate. Ma Limone resta all’argomento con logica stringata, con ragionamenti che non cedono mai all’ambiguità, anche se parlando di “orizzonte… Continue Reading


Bette Ann Moskovitz, “Ma tu chi sei? “– Alzheimer, la sindrome del trattamento, Roma, Edizioni Exorma, letto da Dante Maffia

Se non fosse troppo ripetitivo questo libro sarebbe davvero eccezionale perché riesce a entrare nel vivo della malattia, della demenza, e a ritrarre attimo dopo attimo la caduta a picco nell’irrisolvibile, nel vuoto senza ritorno. E’ narrato in prima persona, come un diario, senza invenzioni romanzesche, anche perché la storia da sé ha lo svolgimento di… Continue Reading


Angelo Gaccione, La signorina “Volentieri”, Oltre Edizioni, letto da Dante Maffia

Tanti anni fa dedicai un intero numero della rivista “Il Policordo” al racconto con un titolo, “Perché il racconto”,  che voleva provocare e chiarire soprattutto le posizioni delle case editrici che si ostinavano e si ostinano a dire che i libri di racconti non sono vendibili e quindi non bisogna pubblicarli. Eppure, lasciando stare la tradizione… Continue Reading