Guillaume Apollinaire: la divertita enumerazione caotica a zonzo nei paesi della memoria, di Michele Rossitti

Dietro la smania aggressiva di Marinetti e delle riviste fiorentine scalpitavano le istanze nazionalistiche e per dirla con Piero Gobetti le “avventurose inquietudini”, alimentate e mutuate dal processo di industrializzazione. Il clima di sprovveduta disponibilità congiunta a inclinazioni che avrebbero finito col volgere l’orientamento vitalistico in senso bellicista prima e fascista dopo erano determinate dallo… Continue Reading


Kavafis, il poeta senza tempo, di Dante Maffia

Konstantin Kavafis è un poeta che appartiene a tutte le epoche e a nessuna, è senza tempo, e tuttavia non lo si può definire metafisico, ontologico, astratto e lontano dalle problematiche e dalle vicissitudini del sociale e della politica. Anzi… proprio perché non fustiga direttamente niente e nessuno le sue parole diventano coltelli acuminati che… Continue Reading


Costantino Kavafis, “Il sole del pomeriggio”, Biblioteca dei Leoni (LCE Edizioni) – 2014 – Traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli

Lontano dalla grande poesia europea coeva, che conobbe ma non imitò, Costantino Kavafis si è ispirato al mondo ellenistico pagano che ad Alessandria, sua città natale e in quegli anni ombelico del mondo, celebrava gli ultimi fasti. E l’adesione all’ellenismo non era dettata solo da una contiguità culturale d’eredità e di sangue, ma dalla convinzione… Continue Reading