Se la partita nuovamente intrapresa da Alessandro Parronchi con la poesia e con la vita, secondo il poeta si ripete, mi sembra che in questa ripresa il ludus poetico ed esistenziale acquisti tonalità nuove, o meglio si chiaroscuri maggiormente grazie ad una contrapposizione più forte delle costanti tematiche dell’autore. Inoltre i circa venti anni trascorsi dal… Continue Reading
Pablo Neruda e l’oscura fosforescenza di una primizia, di Michele Rossitti
Il quindici maggio, cessata la grandine, durante la conta dei danni alle serre, nella chiusa a margine degli impianti irrigui trovo due pulli di gazza che il tornado ha scaraventato col nido, dopo aver divelto i rami di un’acacia. Sistemo la prole in un cartone, al tiepido, dopo aver disposto una lettiera di segatura. Vinto… Continue Reading
Cinque poesie di Ronald David Laing da “NODI”, Einaudi, 1970
Ronald David Laing, psichiatra scozzese, nasce a Glasgow nel 1927. All’età di 38 anni fonda la comunità terapeutica di Kingsley Hall che accoglie medici e pazienti in una convivenza priva di qualunque schema gerarchico. Laing ha teorizzato che la follia potrebbe essere intesa come una reazione al sé diviso. Invece di nascere come malattia puramente medica, la… Continue Reading
Quattro poesie di Bartolo Cattafi, nota di Paolo Ruffilli
Pur con vaghe ascendenze ermetiche, di modi e di toni, Bartolo Cattafi è, nel panorama della poesia italiana del Novecento, un isolato e un eccentrico. L’unico suo vero antecedente, per consonanza di sentire del resto, è Montale; il Montale della negatività di matrice leopardiana, ancorata ad una polpa di natura esistenziale. Esistono almeno due situazioni… Continue Reading
Corrado Alvaro e le elegie per i militi ignoti di San Martino, di Michele Rossitti
A volte si vorrebbe scrivere una lettera anche se ormai è demodé e, se l’esser felici diventasse virale, in mezzo alle righe, bisognerebbe capire che, dietro l’apparenza di un sorriso, la vita è stata difficile nonostante il peggio lo si nasconda, perché la parte migliore di sé è fuggita con l’altro cuore. Senza plagiarsi su… Continue Reading
Tre poesie di Leonardo Sinisgalli: “LUCANIA”; “EPIGRAFE”; “A MIO PADRE”, nota di Carlo Bo
La sua collocazione abituale è quella della poesia degli anni trenta, fra Ungaretti e l’ermetismo. C’è del vero in questa indicazione, soprattutto se la sfruttiamo nel senso giusto: quello della sua particolare presenza o meglio della sua natura di isolato. Sinisgalli non è uno scrittore di professione, viene dagli studi scientifici, ha prediletto per un… Continue Reading
Cinque poesie di Alfonso Gatto, nota di Geno Pampaloni
Fiorita nella stagione dell’ “ermetismo” la poesia di Alfonso Gatto ne è rimasta l’espressione coerente e fedele; in virtù, soprattutto, di uno splendido estremismo volto a cogliere nella parola poetica il supremo rischio spirituale ed esistenziale. Nella sua poesia urgono due forze contrastanti: da un lato il dono musicale, la tenera lusinga di irretire, nel… Continue Reading
Sette poesie di Cesare Pavese, nota di Lorenzo Mondo
Cesare Pavese nasce poeta con la raccolta di Lavorare Stanca (1936). Subito colpisce la sua posizione eccentrica in un panorama segnato dalla elusività e ineffabilità del simbolismo, da una ricerca che batte sull’intensità metaforica e sulla purezza verbale. Pavese invece sceglie la strada di una poesia semplice e oggettiva che nomina le persone e le… Continue Reading




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