I Canti leopardiani: La sera del dì di festa

La composizione di questo meraviglioso canto va assegnata al triennio 1819-1821. Con tocchi dolci ed estrema delicatezza, Leopardi rappresenta la chiara e tranquilla notte succeduta ad un giorno solenne; probabilmente, alla medesima festa di San Vito protettore di Recanati che il poeta ricorda nel Passero solitario. Certo, si ode riecheggiare una bella similitudine omerica (Iliade,… Continue Reading


“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…” di Cesare Viviani, il Melangolo – maggio 2018.

“Si è detto che la poesia è anche, immancabilmente, esperienza del limite, limite che è già inizio dell’estraneità, e quindi illeggibile, insuperabile, non c’è parola, intuizione, simbolo o immaginazione capaci di farlo nostro o di ridurlo. È l’equivalente del limite ultimo della vita: in questo senso la poesia è vita, e non limitazione di essa. Vorrei… Continue Reading


Edith Dzieduszycka, poesia da “Squarci”, Progetto Cultura, Roma – 2018, commento di Donatella Costantina Giancaspero

Edith Dzieduszycka con questo suo libro di racconti poetici si comporta come un commissario che stia eseguendo un sopralluogo sul luogo di un delitto, solo che non si tratta di un delitto normale ma di un delitto che si è consumato nella notte dei tempi tra le pareti dell’Inconscio; la poetessa si muove come in… Continue Reading


Poesie di Grigore Vieru, a cura di Maria Grazia Ferraris

La traduzione di un’antologia poetica- “Orfeo nasce nell’amore”, curata da Olga Irmiciuc, ed Graphe.it, 2010, per l’associazione Italia-Moldavia, recentemente proposta al pubblico varesino, ci offre la possibilità di leggere e studiare il poeta più noto e amato oggi in Moldovia: Grigore Vieru. Un poeta semplice, amato dal suo popolo, radicato nella sua storia, dalla comunicazione… Continue Reading


I Canti leopardiani: Alla sua donna

Il canto Alla sua donna fu scritto da Leopardi in sei giorni come risulta  dall’autografo del settembre 1823. Nelle Annotazioni  alle dieci Canzoni dell’edizione bolognese del 1824, il poeta ritenne opportuno far procedere loro in forma di comunicazione bibliografica: La donna, cioè l’innamorata, dell’autore, è una di quelle immagini, uno di quei fantasmi di bellezza… Continue Reading


Giuseppe Gioachino Belli e il calamaio infranto del papista inquisitore, di Michele Rossitti

Con i suoi duemiladuecentosettantanove sonetti, Giuseppe Gioachino Belli riassume nel dialetto romanesco la vita borgatara e attraverso la verve di colorite pasquinate offre un quadro ironico, aspro e sadico, talvolta denigratorio della corruzione sotto il pontificato di Gregorio XVI, il Balneis Etruriae delle Profezie di Nostradamus.  Come Dante che nei canti ha lasciato tracce inconfondibili di… Continue Reading


Tre poesie di Giovanni Papini

Giovanni Papini, scrittore, saggista e poeta, nel 1903 fondò il Leonardo, la prima delle riviste a cui è legata la sua biografia, seguirono La Voce nel 1908 con Giuseppe Prezzolini, Lacerba nel 1913 con Ardengo Soffici, La Rinascita nel 1917. L’opera di Papini è stata per tutta la metà del ‘900 la presenza polemica più… Continue Reading