Maria Elena Mignosi Picone, “Se io fossi fuoco – il rosso e il nero, l’umano e il divino” Guido Miano Editore – 2019

p_0E’ uscito  Se io fossi fuoco – il rosso e il nero, l’umano e il divino, opera poetica della scrittrice siciliana Maria Elena Mignosi Picone, una scelta dei suoi testi poetici più significativi. Il volume porta la prefazione di Michele Miano . La poetessa Maria Elena Mignosi Picone – docente di Lettere, poetessa e saggista – ripropone se stessa, rivisitando il suo lungo cammino poetico con una ricca scelta antologica centrata soprattutto sulla problematica della dimensione temporale dell’ esperienza umana, della tematica universale del canto d’amore per la vita, sorretta sempre da un’intensa spiritualità di fondo che anima il suo tessuto letterario, e dall’attenzione per la sua terra nativa, la Sicilia. La professoressa Mignosi è una voce che riscopre ed esalta i valori della vita, oggi sempre più condizionati e deformati dalla tecnologia e dal consumismo. Lontano da ricerche formali, il suo dettato, schietto e dotato di immediata comunicazione, ci riporta ad una sana ventata di ottimismo e di serenità. Tra i meriti di queste poesie non si può escludere certamente anche il richiamo dell’essere, che risulta evidente dalle ombre più o meno inusitate: “Quando la luna si veste d’argento / e gli astri brillano nel firmamento, / vien dolce il desio di stare a sognare / di mondi incantati, di fate morgane. / E mentre il pensiero vola sul vento / l’ uomo, ignaro di qual sorte l’attenda, / sogna una realtà migliore di questa./ Non è tanto semplice trovare la strada / che il più delle volte non è così chiara. / E si va lontani per capire la via / tra il proprio destino e la volontà divina.” (Il sogno e la realtà). Ma anche Il sentimento della natura con i suoi momenti di evocazioni paesaggistiche vive in simbiosi con la partecipazione emotiva della poetessa; gli elementi naturalistici assurgono a metafore di stati d’animo. Altra tematica significativa nei testi della Nostra è il sentimento religioso che esprime in modo spontaneo. Tra le connotazioni della sua poesia, dotata di linearità espressiva, prevalgono i richiami dell’eterno, gli aneliti di vita e di spiritualità; è consapevole della caducità terrena e dei suoi aspetti negativi, delle illusioni e della fugacità del tempo: “Il rosso e il blu / sono i colori / dell’umano e del divino. / Il rosso il sangue / il blu il mare. / E il mare dà l’idea / dell’infinito, / del trascendente / e del pulito. / Purezza, grandezza / e immensità / sono prerogative / della divinità.” (Il rosso e il blu, l’umano e il divino).

 

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