Michele Bordoni intervista Donatella Bisutti. “Sciamano. Poesie 1985-2020”, Delta 3 Edizioni

I – “Quello che si schiude allora è uno spazio che possiamo chiamare del Sacro”. Queste tue parole nella Nota di poetica in apertura del tuo recentissimo Sciamano. Inediti 2015-2020. Testi 1985-1999 (Delta 3, collana Aeclanum, 2021) lasciano intendere la vocazione “spirituale” della tua poesia, la spinta metafisica che sorregge i versi delle varie raccolte.… Continue Reading


La fisiurgia poetica di Camilla Ziglia. Per una lettura di “Rivelazioni d’acqua”, Puntoacapo – 2021, di Gabriella cinti

Per accostarsi a questo libro con il giusto approccio, occorrerebbe spogliarsi di intenti critico-metodologici precostituiti volti a comprendere i nuclei di forza della poetica di Camilla Ziglia: piuttosto sarebbe opportuno affidarsi ad una recettività ermeneutica in grado di accogliere una complessità simbolica tutta affidata alla presa diretta, una oracolarità poetica affidata al contatto misterico con… Continue Reading


Cinque poesie di Giorgio Papitto da “Una bestia che tace”, Arcipelago Itaca Edizioni – 2020

Le ceneri profumano Le ceneri profumano di nulla e di gloria. CosìIl nostro pensarci, o non pensarci. Inermi, In questi battiti che evacuano il suolo. La pelleDell’alpino e la sua anima, come brucia nei roghi Estivi. Il colore è quello della bocca, quandoSerri i denti, lasciando l’aria passare attraverso. Io sono un animale di notte,… Continue Reading


La transumanza ontologica di Paola Pennecchi. Lettura di “Traslochi”, di Gabriella Cinti

  Paola Pennecchi muove dall’adesione all’espressione come moto primordiale dei viventi: questo dato – di per sé – la inscrive in un percorso di pensiero-parola che è il suo vero viaggio. Il panismo filosofico si innerva in una trepida creaturalità, che affratella Paola alla natura, in un misticismo poetico del tutto originale. Sì, perché questa… Continue Reading


Cinque poesie di Luciano Nota da “Destinatario di assenze”, Arcipelagoitaca – 2020

  Farfalla di sera Crolla l’alfabeto ansantedei vertici e degli spassi.Terra rimane quel cespugliosospeso a distanzatra tufi e nubi.La clava si è spezzata,stende le braccia sopra l’argilla.Qualcuno addita. Si entra accortinella stanza del brucoche lento cammina e torce la schiena.Farfalla di seratroppo lussuosa per farne rosario. Il pioppo (Mia madre) Su e giù per certe… Continue Reading


Cinque poesie di Stefan George

    Voglio narrarmi il corso di quelle ore:sotto il fico i fanciulli addormentatidopo le nozze subite beati:dei freddi padri io paventai il rigore. Bene! ché a voi mi piacque d’accordarela forte goccia dal mio fido anelloprovvida per la sera in cui le stelleio non potessi ormai più riguardare. Eletti! poi che m’appressai benignoné la… Continue Reading