Stelvio Di Spigno, poesie da “Minimo umano”, Marcos Y Marcos – 2020, con un appunto di Giorgio Linguaglossa

Stelvio Di Spigno possiede molto bene il linguaggio poetico, lo usa per fargli fare quello che lui vuole , i paesaggi sono ben descritti, i colori ben trattati, gli enjambement ineccepibili, lo stile prosastico anche, il punto di vista del soggetto ben fornito … ma, gli faccio una domanda: hai mai pensato a raccontare la… Continue Reading


Cinque poesie di Paolo Maria Rocco da ” BOSNIA – appunti di viaggio e altre poesie”, Ensemble – 2019

  Passeggiare prediligo sulla sponda, rapida a volte con il pensiero che s’accorda, hai detto per le sue motili forme al passo, e incrociare il cammino dei viandanti per immedesimarmi nel caos delle mie stanze, perché amo incespicare nei suoi riverberi come della fronda il fitto intreccio s’avviluppa su se stesso per ritrovarsi ancora smarrito:… Continue Reading


Tre poesie di Dennis Brutus, il poeta attivista anti-apartheid.

Poeta sudafricano di lingua inglese, Dennis Brutus (Salisbury, Zimbabwe, 1924 – Cape Town – 2009) è stato un esponente di rilievo della letteratura africana di protesta e delle lotte per i diritti civili. La sua opera, caratterizzata da una sensibilità dolorosa formatasi all’esperienza dell’ apartheid, comprende diverse raccolte che esprimono la fiducia in un futuro… Continue Reading


“La morte di Empedocle” di Franco Di Carlo, Edizioni Divinafollia – 2019, letto da Guglielmo Peralta

“Ormai Empedocle è morto e con lui / anche la voce degli dei e dell’essere / fatale destino dell’Occidente, / il dire ermetico e il travestimento metafisico: / una grande illusione senza avvenire” Franco Di Carlo   Possiamo considerare la leggendaria morte di Empedocle, il suo “precipitarsi” nelle viscere dell’Etna, una metafora legata alla ricerca… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Paolo Intini da “Faust chiama Mefistofele per una metastasi”, Progetto Cultura – 2020, commento di Giorgio Linguaglossa

Francesco Paolo Intini è forse il poeta italiano che con più profondità e più severità costruisce le sue proposizioni poetiche mediante un sistema automatico di traslazione e tradimento del significato, con la sostituzione di quest’ultimo con un significato arbitrario. Il poeta pugliese parte dalla presupposizione che quando si costruisce una proposizione poetica non lo si… Continue Reading


Poesie da “Utopie del corpo” di Annarita Zacchi, ArcipelagoItaca Edizioni – 2020, breve nota di Elisa Biagini

È questa una raccolta di dialoghi impossibili in un “tempo di confine”. Il vuoto della pagina intorno ai frammenti fa eco alla voce che chiama e rimbalza sui muri del silenzio. Quasi più semplice conversare con i morti poeti che accompagnano l’autrice in una mappatura amorosa, in un pellegrinaggio tra luoghi reali e di sogno,… Continue Reading