Allievi dell’Accademia Carracci: Domenico Zampieri detto il Domenichino e Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino

Domenico Zampieri, detto il Domenichino nasce a Bologna nel 1581. Discepolo dei Carracci, segue a Roma Annibale, che aiuta negli affreschi di palazzo Farnese. Dal 1610 si orienta verso un moderato naturalismo (il Carro del sole, 1613-14, dipinto in una volta di palazzo Costaguti; le Storie di Santa Cecilia, 1611-15, San Luigi dei Francesi; l‘Assunta,… Continue Reading


Due poesie di Giovanna Bemporad. Breve nota di Giacinto Spagnoletti

“Non ci è difficile riconoscere che mentre a taluni poeti, diciamo a quasi tutti, almeno all’inizio basta un solo modello, magari grande, anche se dissepolto, di poesia, alla Bemporad sembra indispensabile tutta la poesia, l’intero non corpo sensibile, altrimenti lei, così anticonformista rispetto alle mode correnti, non troverebbe come far vibrare la sua voce  ad… Continue Reading


Alcune pagine de “Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti” di Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli, PGreco Mimesis edizioni – 2017

Avvocato del diavolo: “Linköping, l’unico aeroplano atterrato a Kjeller nel dicembre del 1935, ecc.: sono forse notizie interessanti. Ma allora come spiegate che proprio l’intelligente e astuto (per vostra stessa ammissione) Trotskij e il suo avvocato Goldman citarono loro stessi, durante le sessioni della commissione Dewey, “Linköping” e “l’unico aereo”? Non era forse un fatto… Continue Reading


Il Manierismo. La scuola bolognese: i Carracci

Pittori bolognesi operosi tra la fine del sec. XVI e i primi del sec. XVII, i Carracci svolsero un’azione fondamentale nella storia della pittura italiana. Furono gli iniziatori della grande pittura di composizione e decorazione, contrapposti al Caravaggio, quale esponente di una tendenza realistica. Ludovico (Bologna 1555 – ivi 1619), il maggiore, cugino di Agostino… Continue Reading


Boris Pasternak dedica una poesia ad Anna Achmatova e replica della Achmatova a Pasternak – a cura di Antonio Sagredo, traduzioni di Angelo Maria Ripellino

  Boris Pasternak a Anna Achmatova Mi sembra che io sceglierò le parole, simili alla vostra eternità. E se sbaglierò, – m’importa poco, comunque, io non mi separerò dallo sbaglio. Io sento il chiacchierio di umidi tetti, le ecloghe smorzate delle piastrelle di legna. Una certa città, chiara sin dalle prime righe, cresce e risuona… Continue Reading