Quattro poesie d’amore di Paul Éluard da “Derniers poèmes d’amour”, Passigli-1996, testi scelti da Mario Luzi, a cura di Vincenzo Accame

9788836806249_0_0_301_80Sotto il titolo di Derniers poèmes d’amour sono stati raccolti in Francia, nel 1962, quattro volumetti di poesie scritti pubblicati da Éluard tra il 1946 e il 1951. Non si tratta esclusivamente di poesie d’amore, ma l’intitolazione può essere di buon grado accettata poiché rispecchia fedelmente una delle costanti eluardiane più sicure: la costante sentimentale. Anche se molte di queste poesie non sono state scritte per una donna, ma in occasione della morte di una donna e nel ricordo di lei, il fatto sentimentale rimane sempre sotteso, indispensabile. Di questa costante che si assume il ruolo di prerogativa, vera “attitudine dello spirito”, bisogna sempre tener conto, leggendo l’opera di Éluard, anche in quei luoghi che, a un primo accostamento, ci sembrerebbero estranei. Éluard, come ogni poeta sopravvissuto alle stagioni critiche e alle mutazioni di gusto, deve essere letto secondo una sua misura: e la misura sentimentale è in questo caso inequivocabile, perché è in funzione di questa particolare sentimentalità che si articola tutto il suo discorso poetico. Anche se la situazione è dotata di limiti precisi. L'<<amore>> di Éluard, infatti, non è mai un amore individuato, anche se assume quasi sempre di aspetto di amore per una donna: è l’amore per la donna, l’amore per tutte le donne; un amore che deborda, oltrepassa dei margini precisi, fino a diventare sempre meno specifico, verso ideali più ampi. Un  amore universale, fraterno, che, in definitiva, non senza perplessità, abbraccia e coinvolge ogni fatto umano e poetico.

Vincenzo Accame

 

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Même quand nous dormons

Même quand nous dormons nous veillons l’un sur l’autre
Et cet amour plus lourd que le fruit mûr d’un lac
Sans rire et sans pleurer dure depuis toujours
Un jour après un jour une nuit après nous.

(Le dur désir de durer)

Anche quando dormiamo

Anche quando dormiamo vegliamo l’uno sull’altro
E questo amore più greve del frutto maturo di un lago
Senza riso e senza pianto dura da sempre
Un giorno dopo l’altro una notte dopo di noi

(Il duro desiderio di durare)

 

En vertu de l’amour

J’ai dénoué la chambre où je dors, où je rêve,
Dénoué la campagne et la ville où je passe,
Où je rêve éveillé, où le soleil se lève,
Où, dans mes yeux absents, la lumière s’amasse.

Monde au petit bonheur, sans surface et sans fond,
Aux charmes oubliés sitôt que reconnus,
La naissance et la mort mêlent leur contagion
Dans les plis de la terre et du ciel confondus.

Je n’ai rien séparé mais j’ai doublé mon cœur.
D’aimer, j’ai tout créé : réel, imaginaire,
J’ai donné sa raison, sa forme, sa chaleur
Et son rôle immortel à celle qui m’éclaire.

(Le temps déborde)

In virtù dell’amore

Ho liberato la stanza dove dormo, dove sogno,
Liberato la campagna e la città dove passo,
Dove sogno da veglio, dove il sole si alza,
Dove nei miei occhi assenti, la luce si addensa.

Mondo a casaccio, senza superficie e senza fondo,
Dalle grazie dimenticate appena riconosciute,
La nascita e la morte mescolano il loro contagio
Nelle pieghe della terra e del cielo confusi.

Non ho separato nulla ma ho raddoppiato il mio cuore.
Amando, ho creato tutto: reale, immaginario.
Ho dato la sua ragione, la sua forma, il suo calore
E il suo ruolo immortale a colei che mi illumina.

(Il tempo straripa)

 

Sans avenir

La femme cerne un petit homme coléreux
Qui ne veut pas dormir ni rêver mais connaître
Et qui refuse de mourir sans tout aimer

Petite femme patiente tu le calmes
Et tu l’affoles selon l’ordre de ta chair

Tu pèses sur son coeur tu allèges son corps
Dans le noir redoutable tu l’immobilises
Il vit sans avenir.

(Corps mémorable)

Senza avvenire

La donna circuisce un piccolo uomo collerico
Che non vuole né dormire né sognare ma conoscere
E che rifiuta di morire senza amare tutto

Piccola donna paziente tu lo fai calmare
E impazzire secondo la volontà della tua carne

Pesi sul suo cuore e dai sollievo al suo corpo
Nel buio terribile lo rendi immobile
Egli vive senza avvenire.

(Corpo memorabile)

 

Nous deux

Nous deux nous tenant par la main
Nous nous croyons partout chez nous
Sous l’arbre doux sous le ciel noir
Sous tous les toits au coin du feu
Dan la rue vide en plein soleil
Dans les yeux vagues de la foule
Auprès des sages et des fous
Parmi les enfants et les grands
L’amour n’a rien de mystérieux
Nous sommes l’évidence même
Les amoureux se croient chez nous.

(Le phénix)

Noi due

Noi due tenendoci per mano
Ci crediamo dovunque a casa nostra
Sotto l’albero dolce sotto il cielo nero
Sotto ogni tetto nell’intimità
Nella strada vuota in pieno sole
Negli occhi vaghi della folla
Accanto a saggi e a folli
Tra i fanciulli e gli adulti
L’amore non è fatto di misteri
Noi siamo l’evidenza stessa
Credono d’essere a casa nostra
Tutti gli innamorati.

(La fenice)

Paul Éluard

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